Regole di scrittura per la tesi di laurea

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Arrivati alla fine della propria carriera universitaria, l’ultima cosa che c’è da fare è proprio la preparazione tesi. Spesso considerata e vista come un mostro, come uno scoglio che ”fa solo perdere tempo”, ma, se sorretta da una buona conoscenza della scrittura, non è poi così spaventosa. Vediamo delle informazioni essenziali che possono tornare molto utili:

  • Citazione di libri: Qual è l’ordine?

1. Autore: iniziale del nome puntata e cognome; iniziali dei nomi e cognomi separati da virgole nel caso di due o tre autori; AA. VV. nel caso di libri che contengono saggi di molti autori.

2. Titolo del libro in corsivo.

3. a cura di + iniziale del nome + cognome se c’è un curatore.

4. Città di edizione.

5. Editore.

6. Anno di edizione.

7. p. o pp. con il numero della pagina o delle pagine.

I suddetti elementi vanno separati da virgole. Esempio:

G. Mazzacurati, Pirandello nel romanzo europeo, Bologna, Il Mulino, 1987, p. 120. A. Manzoni, Opere, a cura di R. Bacchelli, Milano-Napoli, Ricciardi, 1953, pp. 330-31.

  • Citazione di articoli in rivista: Qual è l’ordine?

1. Autore: iniziale del nome puntata e cognome.

2. Titolo dell’articolo in corsivo.

3. Titolo della rivista in esteso e tra virgolette doppie, in tondo, preceduto da in in tondo.

4. Numero del volume (in cifre romane o arabe secondo i casi) e, tra parentesi tonde, indicazione dell’anno.

5. p. o pp. con il numero della pagina o delle pagine. I suddetti elementi vanno separati da virgole.

Esempio: E. Ghinassi, Parole della formula di confessione umbra, in «Lingua nostra», XXXII (1971), pp. 33-35. La citazione sarà preceduta dall’abbreviazione Cfr. quando si rinvia genericamente al contenuto dell’opera o alle pagine indicate dell’opera. Non sarà invece preceduta da tale abbreviazione quando nel testo si riportino passi contenuti nell’opera citata.

  • Ogni libro o articolo va citato con tutti i dati solo la prima volta. Le altre volte verranno indicati soltanto:

1. Autore.

2. Titolo in corsivo.

3. cit.

4. La pagina o le pagine.

I suddetti elementi vanno separati da virgole.  Esempio: G. Mazzacurati, Pirandello nel romanzo europeo, cit., p. 57. E. Ghinassi, Parole della formula di confessione umbra, cit., p. 29.

  • Se citazioni consecutive si riferiscono alla stessa opera, si adopererà per le citazioni successiva alla prima:

1. Ivi seguito da virgola e numero di pagina qualora cambi, rispetto alla nota precedente, la pagina della citazione.

2. Ibid. qualora non cambi, rispetto alla nota precedente, la pagina della citazione. Esempio: Se citi consecutivamente la prima volta da p. 40 di un testo, la seconda volta da p. 58, anche la terza da p. 58. Avremo: 30 G. Mazzacurati, Pirandello nel romanzo europeo, cit., p. 40. 31 Ivi, p. 58. 32 Ibid. Ma se la nota successiva si riferisce a un’altra opera: 33 E. Sanguineti, Guido Gozzano. Indagini e lettura, Torino, Einaudi, 1966, p. 105. già basta perché alla nota subito dopo si indichi: 34 G. Mazzacurati, Pirandello nel romanzo europeo, cit., p. 58.

Uso delle virgolette: «a sergente per le citazioni» “virgolette alte quando esse sono incluse fra altre virgolette (a sergente), per esempio nel caso di citazioni nelle citazioni” gli apici si usano quando si vuole ‘caricare’ espressivamente una parola le citazioni un po’ lunghe andranno invece senza virgolette in corpo più piccolo e isolate nel testo da spaziature in alto e in basso.

  • Altre indicazioni:

Testo in Times New Roman 14, Citazioni in corpo minore (quelle senza virgolette e con doppio interlinea sopra e sotto) in Times New Roman 12 Note come viene automaticamente Margini: cm. 2,5 sopra e sotto, 3 a destra, 3,5 a sinistra. Infinite, non dimenticate che il testo va allineato a destra e a sinistra.

Ora non vi resta che scrivere scrivere scrivere!

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