Regno unito sanziona 30 persone in tutto il mondo per violazione dei diritti umani

0
278
Regno unito sanziona 30 persone in tutto il mondo per violazione dei diritti umani

Il Regno Unito sanziona 30 persone in tutto il mondo per violazione dei diritti umani. Tra queste vi sono funzionari russi e iraniani. Sanzionati anche 11 paesi, tra cui Nicaragua, Pakistan e Uganda.

Regno unito sanziona 30 persone per violazione dei diritti umani

Il Regno Unito ha affermato di aver imposto sanzioni contro 30 persone in tutto il mondo per violazione dei diritti umani. Secondo quanto riferito, nella lista ci sono anche funzionari russi e iraniani accusati di essere responsabili di atti di tortura, violenza sessuale e violenta repressione delle proteste. Il governo britannico ha affermato che le sue sanzioni sono state coordinate con i partner internazionali per celebrare la Giornata internazionale anticorruzione e la Giornata mondiale dei diritti umani.

Tra quelli sanzionati c’è il colonnello russo Ramil Rakhmatulovich Ibatullin per il suo ruolo di comandante della 90° divisione carri armati, coinvolta nei combattimenti in Ucraina. Ci sono anche 10 funzionari iraniani collegati ai sistemi carcerari. Tra queste vi sono sei persone legate ai tribunali rivoluzionari ritenuti responsabili di perseguire i manifestanti con condanne inclusa la pena di morte. Nella lista delle sanzioni del governo britannico vi sono anche Ali Cheharmahali e Gholamreza Ziyayi, ex direttori della prigione di Evin a Teheran, una struttura nota per il maltrattamento di detenuti sia iraniani che stranieri.

Sanzionati 11 paesi

Il ministero degli Esteri britannico ha riferito che il governo ha anche sanzionato unici paesi accusati di violare i diritti umani. Tra questi vi sono Nicaragua, Pakistan e Uganda. Per quanto riguarda il reato di violenza sessuale, il governo britannico ha sanzionato due funzionari locali nel Sud Sudan, un gruppo armato in Mali e tre entità militari in Myanmar. Individui provenienti da Kosovo, Moldavia e Serbia sono stati invece sanzionati per l’accusa di corruzione.


Leggi anche: Iran: esecuzione di Shekari è un monito del regime ai manifestanti