Referendum sul taglio dei parlamentari: il web si scatena

Referendum sul taglio dei parlamentari: secondo le previsioni il Sì è al 70% e i social si scatenano. Cosa sta succedendo?

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referendum sul taglio dei parlamentari

Seguendo i primi dati del referendum sul taglio dei parlamentari, il Sì sembrerebbe in netto vantaggio sul No. Attualmente infatti, la conferma della vittoria del referendum è al 70% contro il 30% dei contrari. Questo dato rispecchierebbe al massimo i primi sondaggi emersi qualche giorno prima del referendum. Il web inizia subito a scatenarsi.

Referendum sul taglio dei parlamentari: cosa ne pensano le persone

Facendo un giro su Twitter, non si può fare a meno di notare gli hastag in tendenza. Primo fra tutti #EXITPOLL, seguito subito dopo da #maratonamentana.

Di Maio commenta subito su Facebook: ” Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 e privilegi in meno. E’ la politica che dà un segnale ai cittadini. Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo”.

Immediatamente il post del leader dei 5 Stelle si riempie di commenti. In primo luogo commenti di rabbia, di coloro che hanno votato e sostenuto per molto tempo il No. Molti ci tengono a precisare che un “parlamento normale” è costituito da persone capaci, senza considerare il numero di chi ci lavora. Altri rispondo ricordando i parlamentari che stanno da 30 o 40 anni al Parlamento.

Altri invece puntano di più sull’efficienza del parlamento. Sono particolarmente diffuse le metafore per spiegare le proprie ideologie, sia per i sostenitori del sì che per quelli del no. Un ragazzo risponde a Di Maio accusandolo di aver reso meno efficiente la politica “Vi faccio l’esempio banale di un’azienda con 10 soci, se ne togliamo 8 chi comanda? I due alleati”. Arriva subito però un’altra immagine come risposta: “Le faccio un esempio io, in un condominio con 50 persone come si decide qualcosa? Quanto ci vuole?”.

Insomma, ancora oggi, terminate le elezioni per il referendum, le due controparti non hanno ancora trovato un accordo sui pro e i contro di questo taglio. Molti ringraziano, perchè finalmente “il popolo ha potuto dire la sua”.

Un risultato scontato?

La rabbia che si muove sui social è molta, specialmente per chi ha votato No. Nonostante tutto, le previsioni erano già largamente confermate: il Sì avrebbe stravinto. La speranza del No però era ancora fort.

Stamattina, in tendenza su Twitter potevamo trovare l’hashtag #oggivotolega. Per quanto questo può sembrare collegato alle elezioni regionali, in realtà non era così. Infatti sono stati in molti ad utilizzare l’hashtag riferendosi al referendum. In quel 30%, quindi, dobbiamo comprendere i voti di protesta.

Gli elettori leghisti sembrano quindi essersi schierati all’opposto del loro leader. Intanto, sono in tanti a dire “io ho votato No, ma questa è la democrazia e la accetto”.

E’ ancora presto per vedere i social sconvolti dai risultati delle regionali, ma i primi exit poll stanno già causando un po’ di scompiglio. Avrà funzionato il voto disgiunto di PD e 5S? La Lega funziona al Sud italia? La “Toscana rossa” rimarrà rossa?

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