Referendum in Svizzera: vince il No

Referendum in Svizzera: vince il No e i patti con l'Europa non vengono messi a rischio. Cosa si è votato?

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referendum in Svizzera

Domenica c’è stato un referendum in Svizzera per decidere se tenere o abrogare un accordo con l’Unione Europea. Questo accordo prevede la libera circolazione dei cittadini europei sul territorio svizzero. Referendum respinto dalla maggioranza dei cittadini.

Referendum in Svizzera: le conseguenze del sì

Il referendum è stato proposto da UDC, Unione Democratica di Centro. Questo partito di destra è molto forte in Svizzera e da anni insiste sull’imposizione di quote per i cittadini europei che vengono a lavorare nel paese.

La motivazione di UDC era molto semplice: “I migranti cambiano la nostra cultura. Le piazze, i treni e le strade diventano meno sicuri: in più, la metà dei beneficiari del welfare sono stranieri“. Le conseguenze che sarebbero derivate da una possibile vittoria del sì, sono molto imprevedibili.

Prima di tutto, dobbiamo considerare che questo trattato è legato ad altri sei trattati del 2000. Tutti questi trattati regolano svariate relazioni che la Svizzera ha con l’UE. Tra queste il commercio, i trasporti, la ricerca e molto altro. Questi 7 trattati insieme, sono noti come Bilaterali I. Gli accordi bilaterali sono legati da una “clausola ghigliottina”.

In poche parole, questa clausola fa sì che, se uno degli accordi viene abrogato, anche tutti gli altri sei saltano. Possiamo quindi immaginare che, se a questo referendum avesse vinto il “Sì” e tutti gli accordi fossero saltati, la Svizzera si sarebbe trovata altamente isolata all’interno dell’Europa.

Le conseguenze sarebbero state imprevedibili. Sicuramente la Svizzera non avrebbe più avuto accesso al mercato comune europeo, e sarebbe mancato anche il sistema di frontiere aperte che ha con gli stati limitrofi. Dobbiamo considerare che la Svizzera esporta gran parte dei suoi beni dall’Europa.

La vittoria del No

Tra i sostenitori del No c’erano anche il governo e il Parlamento. Secondo questi, la libera circolazione ha effetti positivi anche per gli svizzeri. Limitare la libera circolazione avrebbe portato dei grossi danni a molte aziende svizzere.

Alla fine ha vinto il No, con quasi il 62% dei voti. La Costituzione non verrà modificata, le persone con cittadinanza svizzera non avranno un accesso preferenziale a previdenza sociale e sussidi. C’è tutta via un cantone in cui ha vinto il “no” ed è il Ticino. Qui i favorevoli alla proposta sono stati 53,1%. Il risultato di questo voto non sorprende, in questa regione infatti, ogni giorno ci sono numerosi lavoratori italiani che passano il confine per lavorare in Svizzera per poi tornare in Italia.

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