Referendum giustizia e le elezioni amministrative del 12 giugno

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Referendum giustizia

Il referendum sulla giustizia del 12 giugno è un appuntamento molto atteso, anche perchè in molti comuni ci sono le amministrative. Si elegge il nuovo sindaco e il consiglio comunale. Le operazioni di voto inizieranno domenica 12 alle ore 7 e termineranno alle ore 23. Tra l’altro nella diciottesima tornata referendaria abrogativa nella storia della Repubblica Italiana si voterà su 5 dei 6 quesiti referendari sulla giustizia. Presentati dalla Lega e dai Radicali.

Referendum giustizia: cosa viene chiesto?

Il 12 giugno, oltre alle amministrative, gli elettori saranno chiamati a esprimersi anche rispetto ai referendum sulla giustizia. Cinque schede di colori diversi, per cinque quesiti differenti sull’ordinamento giudiziario. Sarà un referendum abrogativo. Perciò si richiede ai cittadini l’eliminazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge. Significa che chi è d’accordo può votare “Sì”, chi invece è contrario dovrà fare la croce sul “No”. Il Referendum per essere valido deve raggiungere il quorum previsto. Pari al numero della metà degli elettori aventi diritto più uno. Si voterà per abrogare o mantenere in vigore i testi di legge relativi a: 

  • Esclusione delle elezioni politiche per persone che sono state condannate. Si tratta di abrogare o meno la Legge Severino;
  • Limitazione delle misure cautelari: cioè abrogare o meno la norma che limita i casi in cui possono essere inflitte le misure cautelari, e in particolare la carcerazione preventiva, eliminando l’ipotesi di pericolo di reiterazione dello stesso reato. A oggi,sono previste le misure cautelari in caso di pericolo di fuga, di inquinamento delle prove o per evitare che la persona indagata possa compiere di nuovo lo stesso reato. 
  • Separazione delle carriere all’interno della magistratura. Tra giudici e Pm. Quindi impedire o meno a magistrati (chi decide) e pubblici ministeri (chi accusa) di avere la stessa carriera. Scegliendo all’inizio se si vuole lavorare come magistrato oppure come Pm;
  • Il quarto quesito, riguarda la valutazione dei magistrati. Cioè si chiede all’elettore se vuole che l’operato del magistrato possa essere valutato dai membri di Consiglio direttivo della Cassazione e dei consigli giudiziari, avvocati compresi;
  • Abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura. Sostanzialmente, si vorrebbe eliminare la legge che stabilisce che ogni candidatura per il Csm debba essere sostenuta dalle firme di almeno 25 presentatori.

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Chi può votare

Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune e che avranno compiuto il 18° anno di età il 12 giugno 2022. I cittadini italiani residenti all’estero (AIRE), possono votare all’estero. L’elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l’ha smarrita può richiederla all’ufficio elettorale del comune di residenza.