Redditometro politico 2019: Berlusconi in cima, Franceschini ministro più «ricco»

0
272
Dichiarazione dei redditi: quanto guadagnano i nostri politici.

Dopo dibattiti, rischi di spaccature, polemiche e approvazione della Legge di Bilancio, è tempo di fare i conti in tasca anche agli esponenti del governo M5S-PD e agli altri parlamentari. Sul sito ufficiale del Parlamento, infatti, in questi ultimi giorni sono state pubblicate le ultime dichiarazioni dei redditi che consentono di valutare quanto hanno guadagnato nell’ultimo anno i principali ministri, senatori e deputati italiani. Ovviamente il primo nome su cui va a posarsi l’attenzione è quello del premier Giuseppe Conte che, stando al redditometro politico 2019, ha fatto un significativo balzo in avanti.

Il Presidente del Consiglio, rispetto a quanto dichiarato l’anno scorso, ha fatto segnare un incremento di ben 700mila euro per il suo reddito. Infatti, se prima aveva raggiunto la somma di 370.014 euro, successivamente è passato a 1.155.229 euro, un incremento a dir poco importante. Conte riporta che non c’è stata alcuna variazione significativa rispetto alla documentazione precedente, dunque risulta ancora oggi proprietario di uno stabile a Roma (si presume che sia il suo appartamento) e di una Jaguar XJ6 classificata come auto d’epoca.

Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio.

AdnKronos, dopo aver raggiunto alcune fonti di Palazzo Chigi, ha rivelato che la crescita del reddito del Capo del Governo sarebbe legata alla sua decisione di chiudere tutti gli incarichi in essere nel momento in cui è diventato premier. Di conseguenza, emettendo in una sola volta tutte le fatture che in altre circostanze avrebbe potuto diluire nel corso del tempo, in un anno ha accumulato un ingente importo che altrimenti si sarebbe spalmato su più dichiarazioni dei redditi.

Non male il redditometro politico 2019 per quanto concerne Matteo Renzi. Il fondatore di Italia Viva ha dichiarato guadagni pari a circa 800mila euro: confrontando questa somma con quanto dichiarato nel periodo d’imposta precedente, si apprende che il senatore fiorentino è andato incontro ad un incremento di poco più di 796mila euro rispetto ai circa 29mila euro dell’anno scorso. Se si va ad analizzare la «dichiarazione per la pubblicità della situazione patrimoniale» firmata dall’ex segretario del Partito Democratico, si evince che ci sono state delle variazioni.

Nel dettaglio, il 27 maggio scorso si è verificata la vendita di due proprietà immobiliari a Pontassieve (provincia di Firenze) di cui deteneva il 50%. Inoltre i collaboratori di Renzi fanno sapere che si è proceduto con la liquidazione della Digistart Srl con sede a Firenze, nella quale il leader di Italia Viva compartecipava come socio per una quota di circa 10mila euro.

Redditometro politico 2019: Franceschini e Lamorgese tra i ministri più «ricchi»

Non cambia nulla in merito alla cima della classifica del redditometro politico 2019. Ancora una volta, infatti, troviamo in prima posizione Silvio Berlusconi che per i guadagni percepiti nel 2018 ha firmato una dichiarazione per un imponibile pari a poco più di 48 milioni di euro. Leggero calo per la senatrice Giulia Bongiorno che, con 2 milioni 403mila euro, ha perso qualcosina rispetto ai 2,8 milioni di euro fatti segnare nell’anno precedente. Il sito del Parlamento riporta che l’ex ministra per la Pubblica Amministrazione ha ceduto circa 2.500 azioni della Cerved Information Solutions, 13mila di Terna e 1.312 di Poste Italiane.

Restando tra i «Paperoni» del nostro mondo politico, la classifica della dichiarazione dei redditi per il 2019 tra i ministri del governo M5S-PD vede in testa Dario Franceschini. Il ministro dei Beni Culturali ha un reddito di 200.767 euro, mentre all’opposto, in ultima posizione c’è il ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola con «appena» (si fa per dire) 45.753 euro.

Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali.

Il secondo posto nel redditometro politico 2019 riferito soltanto ai ministri è occupato da Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, che ha accumulato guadagni fino a 160mila euro circa, segnalando la comproprietà di 7 fabbricati dislocati tra Potenza, Roma e Milano. Inoltre è in possesso di azioni e derivati per quattro società ed è proprietaria di una Toyota AyGo. Sul gradino più basso del podio troviamo il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede a quota 153.832 euro, oltre alla comproprietà di uno stabile a Firenze e al possesso di una Mercedes Classe B.

Sondaggi politici 28 dicembre: Lega in fuga al 35%, Renzi aggancia Berlusconi

Continuando a scorrere la lista presente sul portale ufficiale del Parlamento, al di sotto dei centomila euro di profitti si segnalano il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Francesco Boccia (99.643 euro), la responsabile della Pubblica Amministrazione Fabiana Dandone (98.471 euro), mentre la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova arriva a 94.445 euro. Quest’ultima ha riportato di aver acquistato un’automobile Passat e di aver venduto il 50% di una residenza a San Cataldo di cui era titolare insieme al fratello.

Infine passiamo all’opposizione. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha depositato un reddito imponibile che supera di poco i 97mila euro. Invece il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha dichiarato 70.173 euro.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here