Record a Sotheby’s. Bracciale di Cartier venduto per 1,34 milioni di dollari

Bracciale di Cartier della collezione Tutti Frutti venduto online all’asta Sotheby’s. Il gioiello Art Déco era stimato per 600-800 dollari. La vendita ha superato ogni aspettativa raggiungendo il record dei gioielli venduti tramite asta online.

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Aggiudicato per 1,34 milioni di dollari. Un bracciale di Cartier della collezione Tutti Frutti in oro bianco, diamanti, rubini, smeraldi e zaffiri. Si è conclusa così l’asta online Sotheby’s, durata quattro giorni dal 24 al 28 aprile. La rinomatissima casa d’aste del Regno Unito ha sede a New Bond Street, Londra, e ha filiali sparse in tutto il mondo.

L’asta online

A causa della pandemia, l’asta si è svolta online. Ciò non ha minimamente penalizzato il risultato che ha visto il contendersi di 5 offerenti fino al raggiungimento del record assoluto. Pezzo venduto al costo più alto in una asta online e top record per qualsiasi gioiello venduto all’asta nel 2020.

Durante questo periodo in cui la casa d’aste è costretta ad operare online, la vendita di gioielli ha già raggiunto nel 2020 quota 7.4 milioni di dollari e il 93% di lotti aggiudicati. Questa tipologia di aste attrae la partecipazione di offerenti da più di 30 paesi differenti.

Catherine Becket, responsabile delle aste Magnificient Jewels di Sotheby’s New York, ha commentato così: “Il risultato raggiunto per questo braccialetto testimonia il fatto che, anche nelle circostanze più difficili, la richiesta di grandi opere d’arte persiste. I gioielli Tutti Frutti hanno sempre avuto un fascino speciale per i collezionisti, catturando l’interesse dell’Occidente per i pezzi considerati esotici quando viaggiare era relativamente limitato, così come lo è oggi. Ora, ovviamente, possiamo collegarci con il semplice tocco di un pulsante, che ci ha permesso di interagire con gli offerenti in tutto il mondo. Non vediamo l’ora di portare altri grandi gioielli sul mercato nei prossimi mesi mentre espandiamo il nostro calendario di vendite online.”

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La storia

Creato da Cartier intorno al 1930, il gioiello è stato tramandato per 30 anni dai discendenti di una famiglia americana senza mai apparire ad un’asta. Il design dei gioielli Tutti Frutti di Cartier sono gioiose celebrazioni di consistenza, forma e colore, molto ambite come icone dell’era Art Déco.

L’ispirazione indiana

La prima incursione di Pierre Cartier nello stile Tutti Frutti fu nel 1901, con una collana per la regina Alexandra, moglie del re Edoardo VII e nuora della regina Vittoria. Alexandra divenne nel 1901 Regina del Regno Unito e imperatrice d’India. La Sovrana, commissionò un pezzo a Cartier per completare tre abiti in stile indiano. La collana del maestro gioielliere riuscì a fondere le sontuose curve e i colori abbaglianti associati all’esotismo dell’India con le tecniche di artigianato moderno perfezionate dalla Casa Cartier. La collana aprì le porte alle future commissioni reali e sancì l’inizio della creazione dei gioielli di ispirazione orientale più famosi. Nel 1911 il fratello di Jacques, Pierre Cartier, si avventurò in India. Questa esperienza sviluppò in un percorso educativo che influenzò il modo in cui l’azienda di famiglia avrebbe progettato gioielli per gli anni a venire. Ritornato nel suo laboratorio londinese pieno di ispirazione, incastonò le gemme preziose dall’inconfondibile taglio stile indiano Moghul assieme ai diamanti e agli smalti neri.  

Cartier ha prodotto gioielli Tutti i Frutti in una vasta varietà di forme, in particolare con i bracciali, i più richiesti.  L’abile disposizione di pietre e diamanti colorati intagliati, insieme alla precisa applicazione dello smalto nero, illustrano in modo univoco il legame tra influenze orientali e occidentali sul design dei gioielli Art Deco. Questo stile inconfondibile assunse l’appellativo “Tutti Frutti” intorno al 1970.

Il Bracciale di Cartier

Tutti i gioielli condividono il design ma ogni pezzo è unico. Il bracciale di Cartier venduto all’asta si distingue, per esempio, per la vivacità delle sue pietre preziose, dominate dai rubini, e dalla chiusura di diamanti incastonati.

I gioielli più ricercati dai collezionisti

Dopo essere stati mostrati all’Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes di Parigi del 1925, i gioielli Tutti Frutti hanno rapidamente guadagnato popolarità tra i collezionisti più alla moda e esigenti. E ancora oggi hanno dimostrato di essere tra i più ricercati in assoluto.

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