Record a Perdasdefogu in Sardegna di residenti centenari

0
496

Il villaggio di Perdasdefogu, in Sardegna ha sempre una scorta di candele per il compleanno: gli abitanti sono da record per la loro, longevità.

Dove si trova Perdasdefogu?

Perdasdefogu è un comune italiano (in sardo, “pietre da fuoco”) di 1768 abitanti situato nella provincia di Nuoro. La cittadina è incastonata tra le aspre montagne della Sardegna sud-orientale. Accessibile solo da una strada stretta e tortuosa. All’Entrata, una scritta celebra i fratelli Melis con il messaggio: “Perdasdefogu, record mondiale di longevità familiare”.

I più longevi sono della famiglia Melis


I padre, Francesco Melis, ha prestato servizio durante la prima guerra mondiale. La madre, Eleonora Mameli, ha ricevuto una medaglia dal governo fascista di Benito Mussolini nel 1939 per aver dato alla luce tanti bambini. Erano 11 in tutto, ma due non sono arrivati ​​all’età adulta. Il prossimo dei fratelli che spera di diventare un centenario è Adolfo, 98 anni. I tre più giovani della famiglia sono: Vitalio di 90 anni, Fida, 89 anni e Mafalda, 87 anni ( chiamata “la piccola”). Vivono nel capoluogo, a Cagliari.

Ma la serie di longevità non è limitata alla famiglia Melis

Perdasdefogu ospita attualmente otto centenari: quattro uomini e quattro donne. Altri dieci cittadini potrebbero compiere 100 anni entro i prossimi due anni. Il sindaco, Mariano Carta, quando consegna una medaglia al centenario, che il più delle volte riesce a rievocare con notevole lucidità dettagli della propria vita nel secolo scorso, dichiara: “Ogni volta che un cittadino festeggia un centesimo compleanno, mi sembra di avere davanti a me un pezzo di storia, un monumento vivente” ha detto Carta “Qui ci sono persone che raccontano piccole storie che si intrecciano con una storia più grande. Mi sento molto fortunato”.

Parte di quella storia è sui muri del paese

Sono 16 le foto, vivi o deceduti, sulle mura di entrambi i lati della via principale della città che celebrano i centenari. C’è Vittorio Palmas, sopravvissuto al campo di concentramento di Bergen-Belsen durante la seconda guerra mondiale e morto nel 2019, all’età di 105 anni.

Perdasdefogu è famosa per la popolazione anziana, ma ciò non significa che la città non sia vivace

Ospita diversi eventi culturali durante tutto l’anno, tra cui un festival letterario. Si ritiene che i libri a livello locale abbiano avuto un ruolo nella longevità dei residenti. Accanto alla foto di Vittorio Palmas, che tiene in mano una copia di Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia , c’è un cartello che dice: “Leggere ti tiene in vita”. Infatti il festival letterario è organizzato da Giacomo Mameli, lontano cugino dei fratelli Melis che lavora ancora come giornalista all’età di 80 anni. Nell’ultimo evento di luglio, Antonio Brundu, 103 anni, era in prima fila per ascoltare una discussione con Jonathan Hopkin, professore di politica alla London School of Economics. Altre persone anziane sono ugualmente attive: Vittorio Lai, 99 anni, ad esempio, guida e caccia ancora il cinghiale.

Un’intero murale è dedicato all’abitante più longevo della città fino ad oggi: Consolata Melis


Consolata, morta nel 2015, all’età di 108 anni. Era la maggiore della famiglia di nove fratelli e sorelle che sono diventati famosi nel 2012 dopo essere entrati nel Guinness dei primati come i fratelli più anziani viventi sulla terra, con un’età complessiva di 818 anni. Sua sorella, Claudina, è morta nel 2016, all’età di 103 anni, seguita da Maria, che è morta a 100 anni, e Antonio a 97. Un’altra delle sorelle, Concetta, ha compiuto 100 anni a febbraio.

Secondo i dati dell’Istat, al 1° gennaio 2021, la Sardegna è al 5°posto

In tutta Italia, il numero di persone che vivono fino a 100 o più sta aumentando rapidamente. I centenari erano 17.935, contro i 14.456 del 2019 e gli 11.000 del 2009. La Sardegna è identificata come una delle cinque regioni al mondo che hanno alte concentrazioni di centenari. Sono 534 le persone che hanno più di 100 anni, ovvero 33,6 ogni 100.000 abitanti.

La terra della longevità il Cilento tra salute buon cibo

Ma quale è il segreto degli abitanti di Perdasdefogu?

“Siamo andati tutti d’accordo, raramente si discuteva… forse questo è uno dei motivi per cui abbiamo vissuto così a lungo” racconta Adolfo. Ma la ragione principale della loro longevità crede sia la dieta: “Il cibo scarseggiava” racconta. Un anno prima che nascesse Consolata, a Perdasdefogu c’erano proteste contro la carenza di cibo. Il padre fu il primo in paese a creare un orto. Prima che Perdasdefogu fosse collegato alla rete idrica nei primi anni ’60, l’acqua per il giardino doveva essere prelevata da un pozzo. “Tutto ciò che abbiamo mangiato proveniva dall’orto”, ha detto Adolfo. “Quello che metti nello stomaco è così importante: se abusi dello stomaco, non resiste. C’è molta carne nella dieta locale, così come un po’ di pesce, ma il trucco sta nel “mangiare poco, ma cibo genuino”, secondo Adolfo.

Fondamentalmente la sua famiglia è sempre stata fisicamente attiva

Soprattutto avendo lavorato nell’agricoltura. Ma erano anche uomini d’affari. “Tre delle mie sorelle avevano negozi”, ha aggiunto Adolfo Melis. “Le nostre condizioni ambientali giocano un ruolo cruciale”, ha affermato, Giacomo Mameli, lontano cugino dei Melis “Viviamo in un posto dove l’aria è pulita. I nostri centenari erano in continuo movimento in un ambiente sano, raccogliendo legna da ardere o lavorando sui loro orti.

Ma il fattore più importante a Perdasdefogu lo rivela l’erede della famiglia Melis

Questa comunità, conserva un grande senso di unione sociale: “Gli anziani vivono ancora in casa e non in case di cura. La socialità è così importante perché se hai buoni contatti sociali, ricordi, parli e valuti… vivi bene!” ha dichiarato, Adolfo Melis.