Re di Svezia: governo ha fallito contro la pandemia

Carl XVI Gustaf nell’intervista di fine anno alla tv di Stato Svt ha affermato: “Abbiamo un gran numero di morti e questo è terribile”

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Re di Svezia

La Svezia, l’unico Paese al mondo a non avere mai attuato un lockdown per contenere il coronavirus, ora si trova alle prese con una seconda ondata devastante. Il Re di Svezia ha accusato il governo di aver fallito nella strategia contro la pandemia. In un’intervista alla Tv di Stato, il monarca ha detto: “Il 2020 è stato un anno terribile. Penso che abbiamo fallito. Abbiamo avuto molti morti e il popolo svedese ha sofferto tremendamente”.

Perché il Re di Svezia afferma che il Paese ha fallito contro la pandemia?

Quando la pandemia di coronavirus è arrivata in Svezia, il suo governo, a differenza di tutti gli altri Stati, ha deciso di non imporre nessun lockdown per contenere i contagi. Il governo ha contato fin da subito sulla responsabilità dei suoi cittadini. E fino a poco tempo fa il piano sembrava funzionare, la cura dei contagi si stava appiattendo. Anche se molti critici evidenziavano il tasso elevato di morti nel Paese. Il modello svedese, tanto elogiato soprattutto in Italia, sembra però non aver funzionato. Infatti la Svezia è alle prese con una seconda ondata devastante. Le terapie intensive in pochissimo tempo si sono riempite, costringendo medici e infermieri a turni massacranti. Una situazione logorante che ha fatto prendere decisioni drastiche a molti. Si è infatti verificato un boom di dimissioni di operatori sanitari.

Ribeiro: la situazione in Svezia è terribile

Sineva Ribeiro, il presidente dell’associazione svedese dei professionisti della salute, afferma che la situazione in Svezia è terribile. Ribeiro riferisce che a Stoccolma le terapie intensive sono occupate al 99%, un dato che ha mandato in panico il governo, che ha chiesto aiuti dall’estero. Inoltre afferma che a questo si aggiunge la questione delle case di riposo che hanno evidenziato carenze strutturali, a causa delle quali il sistema di assistenza si è trovato impreparato e poco equipaggiato di fronte alla pandemia.  

Il Re di Svezia contro il governo

Ora il Re di Svezia, Carlo XVI Gustaf, lancia una dura accusa al governo. Durante un’intervista di fine anno alla tv di Stato Svt ha dichiarato che la strategia delle autorità svedesi per contrastare l’epidemia di coronavirus è stata fallimentare. Il monarca ha affermato: “Gli svedesi hanno sofferto tremendamente in condizioni difficili. Penso che abbiamo fallito, abbiamo un gran numero di morti e questo è terribile”.

Gli svedesi perdono fiducia nel virologo Tegnell

Dopo questa seconda ondata di coronavirus devastante, secondo un sondaggio Ipsos, il sostegno pubblico alla linea decretata dal capo virologo Anders Tegnell, promotore della strategia soft, è sceso al 59% (13 punti in meno); la stima nel servizio sanitario nazionale è finita al 52% dal 68% mentre la fiducia nelle autorità è crollata al 34%. Ma Tegnell resta convinto della validità della scelta. In un’intervista tv è tornato a difenderla, sostenendo che è troppo presto per dire se è stata fallimentare; tuttavia ha riconosciuto di essere rimasto sorpreso dall’entità della seconda ondata e che alcune zone stanno “cominciando ad arrivare al punto di rottura”.

Sembra che il tentativo di Tegnell di creare un’immunità di gregge si è scontrato però con i numeri sempre crescenti dell’epidemia: rispetto ai Paesi nordici vicini, la Svezia ha registrato finora quasi 350 mila contagi e 7.800 morti; un tasso di mortalità che è circa 10 volte maggiore a quello della Norvegia e quasi 5 rispetto alla Danimarca.


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