Razzi contro aeroporto di Erbil e base turca a Bashiqa: ucciso un militare

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aeroporto di Erbil
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Baghdad: almeno un razzo, lanciato secondo le prime informazioni da un drone, ha colpito ieri sera l’aeroporto internazionale di Erbil. Capoluogo della regione autonoma del Kurdistan iracheno, presso cui si trova una base della coalizione internazionale a guida Usa.

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Si è udita anche un’esplosione vicino all’area ed è stata avviata immediatamente un’indagine sull’incidente, a riferirlo è il ministero degli Interni del governo regionale curdo. Nelle stesse ore, riferisce il ministero della Difesa della Turchia, un soldato turco è rimasto ucciso a seguito del lancio di almeno tre razzi contro la base turca di Bashiqa. Nel governatorato di Ninive, nel nord dell’Iraq. Attraverso un comunicato diramato in tarda serata dal ministero dell’Interno, da una prima inchiesta è emerso che “l’attacco è stato condotto da un drone ed era diretto contro la base delle forze della coalizione all’interno dell’aeroporto”. L’aeroporto di Erbil è stato colpito da diversi razzi di tipo Katyusha lo scorso 15 febbraio, in un attacco che ha causato due morti e più di dieci feriti.


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Attacco agli Usa?

Circa 20 attacchi con bombe o missili hanno preso di mira basi che ospitano soldati o diplomatici statunitensi in Iraq da quando il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è entrato in carica a fine gennaio. Ne sono avvenute altre dozzine nei 18 mesi precedenti, con Washington che puntava costantemente il dito contro le fazioni filo-iraniane. L’Iran dichiara il contrario. Washington e Teheran sono entrambi alleati di Baghdad ma rimangono nettamente in disaccordo sul programma nucleare iraniano.


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