Project Hazel: la mascherina fantascientifica di Razer

La mascherina Razer Project Hazel è un prototipo che sembra venire dal futuro

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Il compagno di coccole

All’inizio della pandemia da Covid-19, Razer (azienda leader mondiale di lifestyle per il gaming) iniziò a convertire alcuni dei loro impianti di produzione per realizzare mascherine per i lavoratori in prima linea. Per ora hanno donato oltre un milione di mascherine in tutto il mondo. I beneficiari sono stati: ospedali, governi e altre organizzazioni sanitarie. Ora l’azienda sta però dando il proprio contributo per una svolta tecnologica. Come? Con il loro prototipo di Project Hazel, che rivoluziona questo dispositivo ora essenziale nella nostra vita.

Che cos’è la Razer Project Hazel?

Soprannominata la mascherina più intelligente del mondo, Project Hazel ha un design chiaro e trasparente, con un amplificatore vocale integrato per rendere più facile parlare con le persone intorno a noi. Si pulisce e auto-disinfetta mediante luci UV all’interno della sua speciale scatola di ricarica. Perché una mascherina ha bisogno di una ricarica? Perché ha Razer Chroma RGB integrati. Sì, avete letto bene. RGB in una mascherina! Non lasciatevi però ingannare dall’estetica con cerchi arcobaleno, perché nonostante sembri uscita da un film di fantascienza, Project Hazel è dotata di una seria tecnologia anti-Covid.

Di quali dispositivi medici è dotata questa mascherina?

Primo fra tutti il suo respiratore N95 di grado medico (o FFTP2 per l’Europa), che blocca il 95% delle particelle sospese in aria. Questo standard è ampiamente utilizzato dagli operatori sanitari. Mentre alcuni dispositivi respiratori N95 più tradizionali possono rendere difficile la respirazione a causa della loro vestibilità ultra-aderente e della mancanza di ventilazione, Razer ha dotato Project Hazel di ventilatori rimovibili attivi per regolare il flusso d’aria all’interno della mascherina.

Come si auto-pulisce?

I ventilatori e la mascherina stessa possono essere disinfettati semplicemente inserendoli nella scatola di ricarica. Questa ha quattro luci UV all’interno (due nella parte superiore, una nella parte posteriore e un’altra nella parte anteriore) che sterilizzeranno tutto ciò che contiene mentre la mascherina è in carica.

Il progetto di Razer

Il progetto Hazel non si ferma qui. La mascherina dispone infatti anche di un microfono integrato e della tecnologia VoiceAmp in attesa del brevetto di Razer, utile ad aiutarci a rendere i nostri discorsi più chiari e meno ovattati. Combinato con il suo design chiaro e trasparente, che ci consente di vedere se qualcuno ci sorride o ci guarda accigliato (ha anche LED bianchi integrati per illuminare il viso in condizioni di scarsa illuminazione) e non torneremo più indietro. Non sarà più necessario ricorrere a gesti solo per farsi capire.

La mascherina più costosa al mondo


Quanto costerà il progetto Razer?

Razer non ha ancora dichiarato il prezzo esatto o la data di rilascio per Project Hazel, ma più voci dicono che sarà sul mercato molto prima dell’altro prodotto concept CES annunciato di recente, Project Brooklyn. Razer ha dichiarato di possedere già un prototipo funzionante attivo. Come per tutte le idee concettuali, nelle prossime settimane e mesi apporteranno ulteriori regolazioni e ottimizzazioni per assicurarsi che sia conforme a tutti gli standard di sicurezza necessari, senza compromettere il comfort o l’utilità.


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