Ratzinger osteggiato? O debole per rinnovare la Chiesa?

0
765
Ratzinger osteggiato

In Vaticano si festeggiano i settant’anni di sacerdozio di papa emerito Benedetto XVI. Un anniversario non privo della disamina di carattere generale che la sua Declaratio ha suscitato sia all’interno che fuori dalla Chiesa. Ma soprattutto sulle motivazioni della rinuncia da parte dell’eletto al Soglio Petrino. La questione è agli onori della cronaca in seguito alla pubblicazione di un testo in cui si parla di avversari. Dunque un Joseph Ratzinger osteggiato? Oppure all’epoca, debole per rinnovare la Chiesa? Agli occhi di molti il Papa emerito non si è assunto appieno la responsabilità di portare avanti il rinnovamento del clero in una fase storica tumultuosa.

Joseph Ratzinger osteggiato?

Nessuna frattura quindi tra i due pontificati. Nessun contrasto fra i due papi, ma piuttosto una staffetta. Quasi un gioco delle parti. Ratzinger il Pontefice conservatore dopo tanti sforzi e con l’età che avanzava ha capito che non aveva le forze per rinnovare la Chiesa? Gli succede Bergoglio il Papa progressista. Le linee guida sono le stesse. Portare avanti la continuità ecumenica del Concilio Vaticano II. Però Papa Francesco a quanto pare, prende una direzione totalmente diversa dal suo predecessore. 


La Chiesa romana è forse inquieta?


La linea di Bergoglio

A differenza di quanti vorrebbero credere e far credere diversamente, Bergoglio rappresenta l’inizio di una tendenza di lungo periodo. L’altro pezzo del cattolicesimo italiano. Quello che spera in un futuro del franceschismo. Una Chiesa che si fa tutt’uno col mondo. Una Chiesa che distingue il Dio dei filosofi dal Dio biblico. Quel Dio che si interessa di ciascuno di noi. Che va in cerca della pecora perduta e si rallegra per il peccatore che si pente. Il Dio che prende su di sé i nostri peccati e ci salva.

Cattolicesimo e progresso

Nelle file del clero si respira una profonda inquietudine. In quanto le frange più tradizionaliste danno per scontato che il cattolicesimo non potrà mai garantirsi il suo futuro se non conservando il potere gerarchico. Mentre Papa Franceso con le sue riforme sta apportando tutta una serie di cambiamenti. Che finiscono per modificare la stessa sostanza teologica e dottrinale del cattolicesimo. Sebbene il Concilio Vaticano II abbia fatto molto per rinnovare e rivitalizzare la Chiesa, essa oggi si trova ad affrontare molte sfide. Riparare i gravi danni degli abusi sessuali sui minori. Nonchè risolvere i problemi di finanza sporca. Dunque la chiesa di Papa Francesco, non ha più nulla a che fare con la Chiesa di sempre. Ma è una Chiesa povera per i poveri.