Rasim Babayev: artista indipendente azero

Il Museo d'arte moderna di Baku riunisce le opere delle Avanguardie artistiche del paese

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Rasim Babayev
A sinistra un dipinto di Rasim Babayev

Sono artisti come Rasim Babayev che fanno rifiorire l’espressività non accettata dal Partito russo in Azerbaigian. Il Museo d’arte moderna di Baku riunisce le opere di alcuni talenti che discendono dai fautori dell’indipendenza dall’Unione sovietica. Ancora di recente sono le loro creazioni sono sottoposte al controllo delle Direzioni dei musei.


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Perché Rasim Babayev non è apprezzato dal Partito russo?

Il pittore espressionista nato a Baku è il rappresentante più noto del gruppo indipendente di artisti Abşerone. Ha studiato alla Scuola Statale d’Arte di Baku nel 1945 e nel 1949 e si è trasferito a Mosca nei primi anni 1950. Infatti, ha cercato il riconoscimento nella capitale russa, ma le sue opere non erano esposte al Museo Pushkin. Nel 1956 la critica ha definito il suo stile formalista, un’interpretazione eccessivamente generosa dell’autonomia della figura. Quindi gli ha negato la laurea. Ha poi lasciato la città per tornare nel paese. Nei suoi lavori compaiono figure diaboliche che rappresentano i governanti sovietici. Spesso i musei non espongono i dipinti perché sono percepiti troppo sovversivi da chi è al potere. Inoltre, ha rifiutato di ritrarre alcuni leader politici.

La collezione del Museo d’arte moderna di Baku

L’esposizione permanente ha riunito opere dell’Avanguardia dell’Azerbaigian. Quindi ci sono i lavori di Sattar Bahlulzade, Boyukaga Mirzazade, Elmira Shakhtakhtinskaya e Tahir Salakhov. Aida Makhmudova attira molta attenzione tra i visitatori. Usa carbone, resina epossidica e schiuma da costruzione per ottenere un effetto 3-D. Oltre a aver indagato la materia e essere riuscita a domarla per esprimere la sua visione del mondo ha indagato i sentimenti umani. La sua arte rappresenta il suo sviluppo e la guarigione emotiva. Nel 2011 ha fondato YARAT, hub per sostenere il lavoro di giovani artisti azeri, una realtà che si è fatta uno spazio nel panomara nazionale. Infatti ha 3 centri per mostre.