Range Rover Classic: con Kingsley non teme i blocchi

L'azienda inglese restaura e modifica la prima serie del leggendario SUV per consentirgli di accedere al centro di Londra

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L’attenzione all’ambiente (o delirio ecologista, dipende dai punti di vista) è un must per i comuni delle grandi città, e Londra non fa eccezione. La City ha organizzato alcune zone dette ULEZ (Ultra Low Emission Zone), inaccessibili alle vetture d’epoca se non dietro il pagamento di una tariffa giornaliera. Per il Range Rover Classic, vettura ancora oggi amata oltremanica, non c’è modo di entrare senza pagare, ma Kingsley offre la soluzione. Grazie al suo kit di restauro, la Range Classica “Re-Engineered può fare il giro della capitale tutte le volte che vuole, senza dover pensare all’odiosa tassa.

Come fa Kingsley a rendere “ecologico” il Range Rover?

La Kingsley Cars è un’azienda specializzata nel restauro del Range Rover classici, che siano a due o a quattro porte, con guida a destra oppure a sinistra. Per ottemperare al problema delle emissioni, la factory inglese opta per un “trapianto di cuore”. Partendo da un monoblocco del celeberrimo V8 Rover, la fabbrica installa un albero motore nuovo ed un sistema di iniezione elettronica di ultima generazione. Questo ed altri espedienti nell’assemblaggio del propulsore permettono alla Range d’epoca di rientrare negli standard di emissioni ULEZ. La scelta per il cliente è di due configurazioni diverse di potenza, 240 CV o 310 CV. La trasmissione è un cambio automatico a quattro marce, derivato dal modello originale con alcuni accorgimenti tecnici, od un manuale a cinque rapporti. C’è anche una terza opzione, che prevede l’installazione di un V8 Chevrolet LS di derivazione Corvette. In questo caso, la potenza sale a 430 CV ed il cambio associato è un sei marce di derivazione General Motors.

Restauro con un tocco di modernità

Il lavoro di Kingsley si concentra anche sul riportare in vita i vecchi Range. La carrozzeria subisce il consueto lavoro di rimozione della ruggine, nonché di riverniciatura nel pieno rispetto dell’originalità del mezzo. Anche la trasmissione e le sospensioni ricevono le “cure” adeguate, ma non mancano i margini per un upgrade. Per chi sceglie la “Re-Engineered”, può ad esempio montare un kit per abbassare l’assetto, con molle, ammortizzatori e barre antirollio specifiche. Anche i freni vengono potenziati, con un set di dischi e pinze a sei pistoncini che entrano perfettamente nei cerchi originali da 16″. Gli interni vengono ripristinati alle condizioni di fabbrica, con la pelle e gli inserti in legno che vengono trattati o sostituiti. C’è anche la possibilità di aggiungere qualche accessorio del 21esimo secolo, come la ricarica wireless per lo smartphone, un impianto audio con Apple CarPlay e sedili riscaldati. Tutto questo, ovviamente, non è gratis: la Range Rover Re-Engineered costa la bellezza di 125 mila sterline (147 mila euro al cambio attuale), quando la tariffa ULEZ è di 12,50 sterline (15,80 euro) al giorno. Alla luce di questi fatti, forse conviene fare bene i conti.


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