La vigilanza Rai respinge la nomina di Marcello Foa come presidente.

Il nome proposto formalmente dal Ministro dell’Economia Giovanni Tria,  non ha trovato i favori dell’organismo di vigilanza. A San Macuto  hanno votato a favore in 22, ma non si è raggiunto il quorum previsto anche perché il Partito DemocraticoLiberi e Uguali e Forza Italia, non hanno partecipato alle votazioni.

Nel Pomeriggio Foa ha dichiarato:  “Prendo atto  con rispetto della decisione della commissione di Vigilanza della Rai. Come noto, non ho chiesto alcun incarico nel consiglio che mi è stato proposto dall’azionista. Non posso, pertanto, che mettermi a sua disposizione invitandolo a indicarmi quali siano i passi più opportuni da intraprendere nell’interesse della Rai”.

Se Marcello Foa accetta ‘sportivamente’ l’esito delle votazioni, Salvini fa fatica ad incassare il colpo infertogli dai suoi alleati, dichiarando:” la Lega prende atto che Forza Italia ha scelto il Pd per provare a fermare il cambiamento per la Rai, per il taglio dei vitalizi e per altro ancora. Dispiaciuti, continuiamo sulla via del cambiamento, sicuri che gli italiani e gli elettori del centrodestra (come dimostrano tutti i sondaggi) abbiano le idee chiare”.

Il messaggio che ha voluto inviare Forza Italia è chiaro: bisogna ripartire da zero. A ribadirlo è anche il capogruppo alla Camera dei Deputati, Maria Stella Gelmini, aprendo al dialogo ma rigettando queste “forzature che violano i principi democratici”.

Foa, potrebbe restare in CdA, come sancito dallo Statuto Rai, in quanto consigliere anziano, ma Michele Anzaldi (Pd)  fa  sapere che se così fosse “ci saranno dei ricorsi”, respingendo l’ipotesi di un “supplente” fino a nuova elezione.

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