Ragazza 22enne incinta le scoprono un tumore: salvate lei e la figlia

0
273
Ragazza 22enne incinta

Ragazza 22enne incinta scopre la malattia alla testa in gravidanza: “Ora c’è Gioia, il cancro è solo un ricordo”

La ragazza, 22 anni, era alla 37esina settimana di gravidanza. Aveva un cancro alla ghiandola ipofisaria ed è stata sottoposta ad un delicato intervento: ora sta bene Il lieto fine non era scontato. Solo qualche giorno fa, forse, nessuno avrebbe detto che sarebbe andata così. Protagonista della vicenda è una 22enne di Terni alla 37esima settimana di gravidanza, arrivata al pronto soccorso dell’azienda ospedaliera Santa Maria con un forte mal di testa e gravi disturbi visivi.

La paziente è stata subito sottoposta ad esami diagnostici di approfondimento che hanno evidenziato un voluminoso tumore della ghiandola ipofisaria che provocava una compressione dei nervi ottici. La prima urgenza a cui hanno risposto i medici è stata quella di procedere al parto tramite parto cesareo. Questa prima parte della gestione clinica ha visto impegnati i ginecologi con a capo il dottor Leonardo Borrello, gli anestesisti dedicati alla parto-analgesia nella persona del dottor Giuseppe De Masi, nonché la dottoressa Eugenia Sacco, neuroendocrinologa. 

Operazione “Razzia”: 3 arresti a rapine e furti nei parcheggi Bologna

Regista Boris Lehman denunciato per lesioni presso Aeroporto Bologna

La paziente è stata quindi trasferita presso la degenza di neurochirurgia per essere sottoposta dopo solo 48 ore dal parto al delicato intervento di asportazione della “lesione ipofisaria” per via “endoscopica trans nasale”. L’operazione è stata eseguita dal neurochirurgo dottor Alessandro Ciampini, che negli anni si è specializzato nel trattamento delle patologie ipofisarie, e dal dottor Antonio Giunta, con il quale collabora ormai da anni, integrando le proprie specialità nel trattamento di queste patologie.

“L’approccio multidisciplinare – si legge in una nota diffusa dal Santa Maria di Terni – è risultato essere ancora una volta la carta vincente nella gestione di un delicato caso clinico di elevata complessità medica e chirurgica. In particolare si rafforza e perfeziona la collaborazione tra la struttura complessa di neurochirurgia diretta dal dottor Carlo Conti, la struttura complessa di otorinolaringoiatria diretta dal dottor Santino Rizzo e l’endocrinologia con il responsabile ad interim, professor Gaetano Vaudo, nella gestione di gravi e rare patologie come quelle della regione diencefalo-ipofisaria”.

La giovane ha lasciato l’ospedale dopo pochi giorni: è in ottime condizioni cliniche ed è potuta tornare a casa assieme a suo figlio.