Una raccolta tutta da scoprire

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E’ quella del commerciante tedesco Justin K. Thannhauser. Donata al Guggenheim di New York, è ora in mostra alla “filiale” di Bilbao.

Justin Kurt Thannhauser (1892-1976) è stato un importante commerciante e gallerista d’arte tedesco, di origine ebraica. La sua fama è dovuta alla collezione di impressionisti e postimpressionisti, poi donata al Guggenheim di New York. Una selezione di questa preziosa collezione, fra quadri, sculture e lavori su carta, è visibile ora al Guggenheim di Bilbao.
La carriera di Justin è indirizzata dal padre, Heinrich, anch’egli mercante d’arte e fondatore della Moderne Galerie a Monaco di Baviera. E’ in questa sede che si tengono mostre temporanee che fanno conoscere in Germania gli autori d’avanguardia, in particolare quelli del Cavaliere Azzurro e Picasso. Con il maestro spagnolo nasce una collaborazione che va avanti fino alla scomparsa del pittore, un rapporto speciale al quale la mostra dedica una sezione.
Con gli anni il business funziona e Justin Thannhauser apre una filiale a Lucerna nel 1919, diretta dal cugino. Una storia giunta fino ai nostri giorni con la collezione Rosengart; a quella di Lucerna segue una terza galleria, a Berlino, aperta nel 1927 e dove, nel 1930, verrà allestita la più ampia personale di Matisse mai realizzata in Germania fino ad allora. Ma tutto si spegne con la salita al potere dei nazisti.
Thannhauser a partire dalla fine degli anni trenta si trasferisce prima a Parigi e quindi emigra definitivamente a New York. Dagli anni sessanta la sua collezione viene donata al Guggenheim che così si ritrova in casa, tra gli altri, quadri di Picasso, Cézanne, Gauguin, Manet, Monet, Van Gogh e Vuillard.
Tra le opere in mostra a Bilbao, Donna in abito a righe, di Manet, che ha ritrovato brillantezza dopo il recentissimo restauro: la tela è realizzata senza disegno preparatorio, una tecnica che il pittore francese utilizzò nella parte finale della sua vita. Di particolare interesse sono i due pannelli che ritraggono la parigina Place Vintimille, realizzati da Vuillard. Il pittore visse per vent’anni in una casa affacciata sulla piazza. Le due opere facevano parte di un gruppo di quattro pannelli commissionati dal drammaturgo Henri Bernstein.

Questa collezione è esposta fino al prossimo 24 marzo 2019 al museo Guggenheim Bilbao, emblema della rinascita della città basca. Il museo viene costruito tra il 1993 e il 1997; simile a una scultura di lamine accartocciate, si trova sul fiume Nerviòn ed è il simbolo della riconversione urbanistica di Bilbao. Per uscire dalla grave crisi che dagli anni settata colpisce la sua industria siderurgica e navale, Bilbao si trasforma in capitale finanziaria e culturale.
Nei suoi 11mila mq espositivi (suddivisa in 20 sale) il museo accoglie mostre temporanee e una collezione d’arte contemporanea, con lavori datati dagli anni cinquanta ai giorni nostri d’autori tra i più conosciuti del panorama internazionale.

https://www.guggenheim-bilbao.eus/

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