Quotazione Porsche: VW resta maggioranza, tornano gli eredi

Il Gruppo Volkswagen manterrà le azioni di maggioranza della Porsche, mentre dopo dieci anni rientreranno attivamente gli eredi del fondatore.

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Quotazione Porsche VW ed eredi
Prosegue il processo di quotazione della Porsche (Foto Pixabay).

Prosegue il percorso di quotazione Porsche voluto dal gruppo Volkswagen. Il percorso va avanti, nonostante le attuali difficoltà dei mercati finanziari internazionali a causa delle conseguenze della difficile situazione geopolitica mondiale. Il consiglio di gestione ha ottenuto il consenso dell’organo di sorveglianza per proseguire nell’approdo dell’azienda automobilistica di Stoccarda alla Borsa di Francoforte entro i primi di ottobre.

Quotazione Porsche: rientrano gli eredi del fondatore

L’operazione di quotazione Porsche si basa su alcuni passaggi fondamentali che permetteranno alla Porsche Automobil Holding (gestita dalle famiglie Piëch e Porsche) di tornare ad essere azionista della società tedesca a dieci di distanza dalla cessione al gruppo Volkswagen. Il capitale del marchio di Stoccarda è stato suddiviso in azioni ordinarie e privilegiate. Queste ultime, per una percentuale del 25% saranno piazzate tra investitori istituzionali o retail. La holding, invece, acquisterà il 25% più un’azione ordinaria ad un prezzo superiore del 7,5% rispetto al valore delle privilegiate. Volkswagen quindi resterà in maggioranza. La società di Wolfsburgi continuerà ad integrare nei suoi bilanci i risultati economici della Porsche. Non ci saranno, inoltre, stravolgimenti nelle collaborazioni attualmente in atto.

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Quali saranno le prossime mosse della Porsche?

Il ruolo degli eredi di Ferdinand Porsche sarà quello di poter apporre il veto ad importanti progetti strategici dell’azienda. Al momento non è stato ancora fissato ufficialmente il prezzo di collocamento. Secondo le ultime indiscrezioni, la quotazione Porsche potrebbe valere tra 60 e 85 miliardi di euro. Sembra che tra i maggiori investitori possano esserci anche Dietrich Mateschitz, fondatore della Red Bull, e la Qatar Investiment Authority che già detiene delle azioni della Volkswagen. Una volta stabilita la quotazione ufficiale, da Wolfsburg potrebbero convocare un’assemblea straordinardia degli azioni entro dicembre per proporre la distribuzione di dividendi speciali pari a circa il 49% dei ricavi totali dell’offerta.