Quota 41: il mondo delle pensioni trema

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Il mondo delle pensioni potrebbe introdurre dei nuovi cambiamenti. Cambiamenti che forse non verranno accolti molto positivamente da chi dovrebbe essere prossimo al pensionamento. La nuova misura dovrebbe chiamarsi Quota 41 e andrebbe a sostituire Quota 100 che all’epoca della sua approvazione, fu molto discussa.


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Qual è la differenza tra Quota 41 e Quota 100?

L’introduzione di Quota 100 per quanto riguarda le pensioni, fece molto discutere a suo tempo. La riforma permetteva e permette, di lasciare il lavoro a 62 anni con 38 di contributi. All’epoca del suo avvento all’interno del tema pensioni, i lavoratori la ritenevano una misura esagerata, chissà ora cosa pensano di Quota 41. Questo nuovo provvedimento diventerà funzionante dal 31 dicembre 2021 e sposterà ancora una volta l’età pensionabile. Ci si potrà ritirare dal posto di lavoro con 41 anni di contributi, tre anni in più rispetto a ciò che diceva Quota 100. Il passaggio da misura a misura è dovuto essenzialmente per una questione di denaro. L’INPS ritiene infatti che quest’ultima sia più sostenibile rispetto a Q100. Il segretario CGIL, Maurizio Landini, ha spiegato che il problema si pone perchè in Italia non c’è una divisione netta tra spese previdenziali e pensionistiche. Il destino di Q41 si deciderà questo autunno.