Robert De Niro e Joe Biden sono gli ultimi destinatari noti della posta esplosiva

 

L’FBI  ha reso noto che altri tre ordigni, simili ai precedenti, camuffatti da posta, sono stati rintracciati nella giornata di ieri. Uno presso il ristorante di Robert De Niro e due nel Delaware per il VicePresidente Joseph Biden. Anche durante la notte scorsa due pacchi eran stati inviati a Maxine Waters, democratica e membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato della California.

 

Insomma un totale di 10 di pacchi bomba finora sono stati fortunatamente bloccati prima di comportare dei danni. Nonostante non siano state fatte ipotesi, c’è una chiarezza negli intenti neanche degna di un film giallo o un poliziesco. Colpire i democratici e chiunque abbia contrasti di vedute con il Presidente Trump. Ipotesi pubbliche, ma non della polizia o di altre forze. La CNN ha stilato l’elenco dei personaggi politici e pubblici destinatari della posta esplosiva alludendo a fanatici seguaci di Trump quali possibili responsabili.

Tutti i destinatari finora, come ha anche denunciato in modo sottile il Washington Post,  da bersagli di critiche e accuse di Trump, diventano bersagli di bombe.

 

Il Presidente Trump, senza menzionare gli attentati o i pericoli pendenti e evitati in questa settimana, ha invitato ad essere tutti più civili nei dibattiti ed ha incolpato i media di fomentare la violenza con continue fake news.

“La maggior parte della rabbia che vediamo oggi nella nostra società è causata da segnalazoni false e inaccurate dei media alle quali io mi riferiscono come fake news. Questo comporta cattiveria e odio indescrivibile. I media devono pulire le loro azioni, VELOCE! ”

 

 

 

 

Ovviamente una pioggia di critiche verso Trump non ha tardado ad arrivare. La risposta più dura e incisiva è stata twittata l’ex capo della Cia, anch’egli destinatario di un pacco bomba:

“Smettila di incolpare gli altri. Guardati allo specchio. La tua retorica infiammatoria, insulti, bugie e incoraggiamento alla violenza fisica sono vergognosi. Pulisci tu le tue azioni. Prova ad agire come un Presidente. Gli americani meritano di meglio. Comunque, le tue critiche non saranno intimidatorie senza riscontro”

 

 

Le forze dell’ordine da New York alla Florida sono mobilitate per trovare l’artefice o gli artefici della posta-bomba.

Dalle dichiarazioni dell’FBI ad oggi,  trapela una possibile produzione casalinga di questi ordigni, di cui molti passati dal centro di smistamento di Opa-locka, in Florida. Tracce di  polvere pirotecnica e di una sostanza solforosa(che sarebbe l’ingrediente che avrebbe dovuto esplodere)ma nessuna esplosione finora. Questo induce a pensare però che le minacce fossero volutamene intimidatorie, ma non con il fine ultimo di ferire o uccidere.

 

 

 

 

 

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