Quirinale: ancora fumata nera nella quinta votazione

Elisabetta Casellati ottiene 382 voti e non raggiunge il quorum

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Ancora fumata nera nella quinta votazione per l’elezione al Quirinale. Elisabetta Casellati, la candidata presentata dal centrodestra, ottiene 382 voti e non raggiunge il quorum. Attesa alle 17 la sesta votazione. Cosa succederà?

Quirinale: ancora fumata nera?

Ancora fumata nera nella quinta votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. Elisabetta Casellati, la candidata scelta dal centrodestra, ha ottenuto 382 voti, non raggiungendo il quorum di 505. Gli astenuti sono stati 406. Gli altri voti sono andati a Mattarella (46), Di Matteo (38), Berlusconi (8), Cartabia (7), Tajani (7), Casini (6), altri (16). 11 invece le schede bianche. È attesa per le 17 una sesta votazione.

Il nome della Casellati sembra aver suscitato l’opposizione di diverse forze politiche. Anche all’interno del centrodestra sembra vi siano state delle divisioni. Il centrodestra ha infatti 453 grandi elettori. Quindi, a spoglio concluso, mancano all’appello 71 voti.  Per il PD è stato inopportuno permettere alla Casellati di co-presiedere lo scrutinio. “È del tutto inopportuno che la presidente Casellati nello spoglio odierno co-presieda lo scrutinio delle schede, di fatto controllando i voti per se stessa”, ha dichiarato Enrico Borghi. “Nel 1992, quando Oscar Luigi Scalfaro si trovò in analoga condizione, si astenne dal presiedere lo scrutinio lasciando il compito al vicepresidente Rodotà. Ci auguriamo il medesimo rispetto delle istituzioni”, ha aggiunto.

Non si è fatta attendere la risposta del centrodestra, che con il sentore di FI Massimo Mallegni afferma: “Non accettiamo lezioni di etichetta istituzionale da parte di chi non partecipa all’elezione del Presidente della Repubblica quando ad essere candidata è la seconda carica dello Stato, carica istituzionale super partes, eletta come presidente con il 75% dei voti. È un vulnus istituzionale grave. Si studi il precedente di Cossiga. Nel 1985 da Presidente del Senato e candidato partecipò fino alla fine dello spoglio“. 

IV chiede un’intesa

Dopo l’ennesima fumata nera, Davide Faraone di IV ha dichiarato: “Ora abbassiamo le armi, ieri le astensioni erano 441, oggi l’asticella del centrodestra si è abbassata ancora di più, è il momento di fermarsi e mettere fine a questa prova muscolare e cercare un’intesa sul prossimo Presidente. Lo spettacolo di oggi è stato pessimo. Cambiamo metodo e strategia, lo dico con la massima serietà: basta nomi bruciati, cerchiamo un accordo vero. Non abdichiamo al nostro ruolo, la politica, riprenda la scena“.  Il M5S ha invece affermato che il centrodestra “ha umiliato la seconda carica dello Stato”.Il cdx avrebbe dovuto evitare di raccontare al Paese questa brutta pagina politica umiliando profondamente la seconda carica dello Stato. Atto davvero poco serio”, ha twittato Giancarlo Cancelleri, viceministro M5S ai Trasporti.

Centrodestra pronto ad abbandonare Casellati  

Crescono le tensioni nel centrodestra, che sembrerebbe pronto ad abbandonare il nome di Casellati. I partiti del cdx si lanciano accuse incrociate. La Lega afferma che la mancata elezione di Casellati non è colpa loro perché tutti i 208 voti della Lega sono andati compatti alla presidente Casellati. Anche Fratelli d’Italia fa sapere di aver votato compatta Casellati. Quindi la coalizione punta il dito contro Forza Italia.

Quirinale: Gruppo misto rivuole Mattarella

E c’è chi afferma che l’unica soluzione possibile è rieleggere Sergio Mattarella. “Cosa stiamo ancora aspettando? Il messaggio che proviene dal quinto scrutinio è chiarissimo. La destra non ha la maggioranza ed i 46 voti di oggi per Sergio Mattarella provengono esclusivamente dal gruppo Misto e dalla destra. Invito tutti a non praticare altre strade che possono soltanto creare gravi rischi per la tenuta del Governo e di convergere dalle prossime votazioni sull’unico candidato credibile che è il Presidente Mattarella“, ha affermato il deputato del gruppo Misto Giorgio Trizzino, ex M5S.


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