Ideata dallo Studio 8 art gallery, si inaugura l’esposizione di un progetto a quattro mani che vede come protagonista Marco Tamburro e la nascita di 20 opere, frutto della collaborazione con 20 artisti differenti. La fusione di due menti che daranno vita a realizzazioni di varia natura; scultura, fotografia, pittura, navigando tra l’astratto ed il concettuale.

La presentazione di questo progetto innovativo è avvenuta lo scorso 18 Giugno nella spazio, appunto, dello Studio 8 art gallery  ( Via dei Vascellari 72, Roma).

L’artista che ha dato il via all’apertura di questo nuovo percorso accanto allo stesso Tamburro è stato il fotografo Massimo Attardi, noto per la sua tecnica di stampa alla “Gomma Bicromata”.

La fusione di due mondi

L’incredibile continuità percepita attraverso l’unione della fotografia di Attardi e la pittura di Tamburro raffigurate in un’unica opera, lo rendono a tutti gli effetti il riflesso di un lavoro armonico in cui non c’è prevaricazione ma perfetta sintonia.

Quest’ultimo rappresenta la vita e l’identità attraverso un rubinetto aperto. L’acqua che scorre, simbolo di apertura al mondo, alle idee, al proprio percorso personale, acquista colori diversi così come ognuna delle nostre menti, racchiuse nell’autenticità dell’individuo.

Opera a quattro mani: Tamburro-Attardi

I colori inondano la tela scorrendo come fossero un flusso di parole che non riesce a fermarsi, contrapponendosi alla silente ed elegantemente timida figura fotografata da Attardi, che volge lo sguardo dietro di sé quasi come se non volesse essere osservata.  Il bianco e nero sposa l’idea di silenzio, di riflessione e di ricerca che viene evidenziata da un nudo “nascosto”. La luminosità della tela ottenuta dalla tecnica usata dal fotografo trasforma lo scatto in un dipinto che rende ancora più veritiera la fusione tra i due artisti.

Parole e silenzio; pittura e fotografia; colori in contrasto con l’effetto del bianco e nero sono potenti mezzi di espressione che arrivano dritte all’occhio di chi guarda.

Marco Tamburro

Scultura di Marco Tmaburro

Il personale stile figurativo racchiude l’universo attraverso cui ruota la soggettiva visione della vita e del mondo. Opere di forte impatto presenti nel suo percorso, evidenziano l’importanza che egli dà alla pittura.

In quest’ultima esposizione, oltre al lavoro collettivo e alle sue opere pittoriche, troviamo anche ciò a cui si è ultimamente dedicato: la scultura.

La trasposizione dei rubinetti, ormai un marchio di fabbrica, dalla tela alla lavorazione del bronzo, “giocando” allo stesso modo con la varietà dei colori, esalta l’idea espressa concettualmente, grazie alla solidità delle opere.

 Il liquido si trasforma in solido, per così dire, ed acquisisce fermezza e stabilità. Sembra quasi che l’artista abbia voluto ribadire un concetto per lui di fondamentale importanza lasciandolo scivolare attraverso le dita.

Massimo Attardi

Opera fotografica dell’artista Massimo Attardi

Esperto della tecnica alla gomma bicromata, il fotografo esprime le sue idee attraverso la fisicità sinuosa e delicata della donna, celandone il volto. Il tipo di lavorazione, che richiede una grande precisione ed il susseguirsi di alcuni movimenti, dona alla stampa fotografica un effetto di maggiore profondità, permettendo a chi la lavora di procedere sulla maggiore o minore intensità cromatica. Ciò regala alla fotografia un effetto che la rende simile ad un dipinto.

 Le esposizioni lasciano trapelare attimi di immobilità alternati al movimento. Discretamente, i corpi camminano dentro l’obbiettivo per essere immortalati nell’istante di una storia in cui la femminilità fa da protagonista. Il silenzio appare come una costante di questi scatti in cui la figura emerge da un angolo scuro per affacciarsi e mostrarsi senza mai essere irruenta.

Unire due menti e quattro mani per sperimentare un punto di vista differente che possa scuotere l’osservatore attraverso le vibrazioni dei pensieri trasformati in opere d’arte, è l’essenza di questa progetto che ha compiuto il suo primo passo.

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