Quarta ondata di femminismo: una battaglia senza eguali

Eccoci arrivati alla quarta ondata di femminismo. Cosa ci trasmetterà questo nuovo movimento?

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Durante le ultime settimane abbiamo trattato abbondantemente il tema del femminismo nelle sue varie ondate. Oggi, 13 luglio 2020, arriviamo alla quarta ondata di femminismo.
Giunti a questo punto, si apre un dibattito. Difatti, riguardo a questo periodo storico esistono opinioni contrastanti. C’è chi sostiene che la quarta ondata segni l’ultima tappa del femminismo.

Altri invece, vedono questa fetta di storia come un periodo nettamente separato della terza ondata femminista e che, auspicabilmente dovrebbe condurre a una quinta ondata.

Quarta ondata di femminismo: quali sono i suoi valori?

Ancora una volta, ci troviamo a fare i conti col passato. La terza ondata di femminismo aveva già apportato una serie di cambiamenti rivoluzionari all’interno della società. Lo scorrere del tempo, segnerà attimo dopo attimo, un passo in più verso la realizzazione di alcuni ideali e prese di consapevolezza.

Vi ricordate la terza ondata femminista? Dunque, teniamo a mente i suoi ideali. Esso, era stato rivoluzionario per l’allontanamento dalla visione binaria dei generi, nonché dei ruoli propinati dalla società dell’epoca.

Donna quarta ondata di femminismo

Facciamo un salto indietro, verso gli anni ottanta e novanta del ventesimo secolo: di punto in bianco, la figura femminile comincia a conquistare ruoli che fino a quel momento le erano stati proibiti, o quasi. Sull’onda dello stile Riot Grrrl, spuntano le prime rock band femminili. Le donne, iniziano a vestire con pantaloni e giacche di pelle, e a spaccare le chitarre elettriche sul palcoscenico.

Ancora superstiti del pensiero portato avanti dalla terza ondata femminista, le donne si discostano sempre di più dal gioco dei ruoli. Dimostrano finalmente di essere persone, non un agglomerato di attributi stereotipati.

D’altra parte, gli uomini si avvicinano maggiormente alla paternità. L’uomo si sente padre in quanto creatore di una vita umana da amare e proteggere. Questo significa una maggior vicinanza all’emotività e all’affettività, caratteristiche del genere umano ma per assurdo sempre attribuite alla figura femminile.
L’uomo di una non è più colui che semplicemente porta i soldi a casa. Egli, è parte integrante della famiglia e del nido familiare.


La prima ondata di femminismo: l’inizio di una travolgente marea


Quarta ondata di femminismo: causa della demascolinizzazione?

Se da una parte le battaglie portate avanti dalla terza ondata femminista hanno contribuito all’emancipazione delle donne, dall’altra ha dato il via a un grande dibattito che ancora oggi divide la società in due.

Pensiamoci un attimo: per secoli le donne sono state incasellate in determinati ruoli, e lo stesso gli uomini.
Di punto in bianco, le barriere fra queste caselle sono state demolite. Le femmine hanno compreso di poter fare alcune azioni tipiche degli uomini e viceversa.

La figura femminile ha preso sempre più piede all’interno del mondo del lavoro, ribaltando completamente l’immagine del padre di famiglia della quale donne e bambini non possono assolutamente fare a meno.
Le femmine comprendono sempre di più che possono avere un’esistenza dignitosa e soddisfacente anche all’esterno di una relazione eterosessuale.

coppia quarta ondata di femminismo

Dunque, fermiamoci un attimo. Abbiamo afferrato il concetto di base. Smettiamo per un attimo di elencare tutte queste azioni e concentriamoci sulle conseguenze.
Cosa succede, allora, se i ruoli di genere si eliminano? Cosa accade nel momento in cui le donne iniziano ad assumere comportamenti maschili?

La risposta la troviamo in un fenomeno che alcune persone attribuiscono alla quarta ondata di femminismo: la demascolinizzazione.
Il termine si spiega da solo. Esso delinea la perdita della virilità da parte degli uomini. Non mancano infatti le persone che sostengono che, privando l’uomo del ruolo che ha sempre giocato, egli vada incontro alla perdita di alcuni valori.

Quali valori? Beh, tutti quelli che gli sono sempre stati appiccicati addosso. Se il maschio non è più fondamentale al mantenimento della famiglia, né possiede più dei ruoli esclusivi all’interno della società, viene forse a meno in qualcosa? Si sente meno importante?
Beh, risposta soggettiva, naturalmente


La seconda ondata femminista “Riconosceteci come donne. ma prima ancora riconosceteci come esseri umani”.


Cerchiamo però di ragionare: in quanto esseri umani, fin dall’antichità abbiamo sempre tentato di trovare un senso compiuto alla nostra esistenza. Non ci basta concepirci come viventi, bensì abbiamo bisogno di una ragione. Non è abbastanza la consapevolezza del nostro respiro e del battito capire. Noi desideriamo andare fino a fondo, e comprendere la causa di essi.

Non solo. Oltre a una ragione alla nostra esistenza, necessitiamo di un’utilità. Vogliamo sentire che serviamo a qualcosa, che possediamo un compito particolare, senza il quale il mondo non andrebbe avanti. O perlomeno, lo farebbe con più difficoltà.

Ecco dunque spiegato il motivo di questo fenomeno.
L’uomo, comincia sentirsi sovrastato dalla donna. Teme che, arrivando alla parità dei generi, si instauri una sorta di competizione.

Il femminismo parla attraverso internet

Una peculiarità che distingue la quarta ondata di femminismo da tutte le precedenti, è sicuramente il mezzo di comunicazione che utilizza.
In quanto delineatosi tra gli anni novanta e il nuovo millennio, la quarta ondata di femminismo possiede ha a portata di mano uno strumento non ancora disponibile nei tempi addietro.

donna quarta ondata di femminismo

Si parla di internet.
Con il suo straordinario potere di diffusione senza pari, la rete viene in aiuto a chiunque desideri trasmettere messaggi e ideali.
Con un click, è possibile arrivare alle persone dall’altra parte del globo.
Ecco dunque che troviamo finalmente un metodo innovativo per portare avanti una battaglia secolare per il genere femminile; quella delle violenze.

Grazie alla nascita dei social, molte donne cominciano a rompere in silenzio e a confessare le violenze subite in passato. Si crea ancora di più una rete d’aiuto fra le donne.
Ascoltando le testimonianze, sempre più persone trovano il coraggio chiedere a loro volta aiuto, farsi ascoltare e talvolta denunciare i loro aguzzini.

Nascono alcuni movimenti atti a combattere la violenza sulle donne, quali il movimento #metoo, #heforshe, #quellavoltache che e molti altri.
Ecco trovata la chiave della quarta ondata di femminismo: se le precedenti hanno tutte, nelle loro peculiarità, svolto dei passi da gigante verso la parità dei diritti umani, questa ne compie uno senza eguali.

Finalmente si ha la possibilità di aiutare, sensibilizzare e lottare a trecentossessanta gradi.
Il femminismo rimane dunque un movimento storico, ma più che mai attuale. Si instaura nelle società più lontane e diventa un’ancora di salvezza sempre per più individui.

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