Quando un giornale diventa la vergogna dell’informazione, l’irrispettoso Libero colpisce ancora

0
285
immagine presa da: https://www.google.it/search?q=calano+fatturato+e+pil+ma+aumentano+i+gay&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwim3rTZiIrgAhWLr6QKHYpvCGUQ_AUIDygC&biw=1366&bih=651#imgrc=D1OWVFddmHVXLM:

A prescindere dall’orientamento di una testata giornalistica, fare informazione dovrebbe significare semplicemente questo. Riportare i fatti senza filtri per consentire la diffusione delle notizie con veridicità.

Se però è ammissibile e accettabile che un giornale scriva mantenendo una determinata linea di pensiero schierandosi più o meno palesemente nei confronti di ciò che sostiene, è inaccettabile che questo si riveli irrispettoso, mendace e qualunquista.

Inaccettabile è anche l’idea che la scelta di determinati titoli abbia l’unico scopo di catturare l’attenzione dei lettori perché questo rivelerebbe una bassezza di fondo a dimostrazione della totale mancanza di rispetto per il peso delle parole e per il significato della diffusione di messaggi fuorvianti e maleducati.

Inappellabile anche la giustificazione del voler essere provocatori. Una provocazione è meditata, intelligente e ha lo scopo di condurre chi la riceve a una riflessione. Non è questo il caso di Libero.

Il quotidiano Libero ha infatti dimostrato più volte un approccio non professionale e profondamente maleducato pubblicando titoli vergognosi. Dal Patata Bollente riferito alla Raggi del 10 febbraio 2017 al Torna il colera a Napoli, lo hanno portato gli immigrati del 4 ottobre 2018, Libero dimostra la sua assenza di etica professionale e l’incapacità di fare informazione, quella vera e non blanda propaganda di visioni discutibili.

L’ultimo titolone che il giornale ha voluto regalare ai suoi lettori facendo rabbrividire l’opinione pubblica è l’esecrabile C’è poco da stare allegri, calano fatturato e Pil ma aumentano i gay del 23 gennaio 2019. Questa perla dell’editoria spinge a chiedersi in che modo possa essere stato partorito tale obbrobrio. Un’affermazione del genere, completamente priva di senso logico, lega due questioni che non hanno nulla in comune inserendo un dato fallace e offensivo.

Titoli del genere non sono degni di essere definiti provocatori e Libero dovrebbe rivedere le proprie scelte editoriali comprendendo che il significato di fare giornalismo è lungi dalle offensive frasi prive di fondamento che corredano articoli di uno spessore ignobile che ha il terribile coraggio di pubblicare.

Qui non si tratta solo di essere imparziali nel diffondere informazioni, si parla di rispetto e se non si è in grado di portarne bisognerebbe evitare del tutto di dedicarsi a una attività di rilievo come quella del riportare notizie e accadimenti.

Avere la responsabilità di scrivere comporta la necessità di sapersi approcciare al mondo, al pubblico, agli altri con criterio e non asserzioni indegne anche della più squallida bettola.

Annunci

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here