di Sofia Riccaboni TW @sofiariccaboni

Resto sempre colpita da alcuni titoli e ancora di più da alcuni articoli di giornali rinomati.
Questa volta capita con il Corriere della Sera, che pubblica sull’online un articolo interessantissimo  dal titolo “Polverini, shopping a Milano nel quadrilatero della moda.”
E su Facebook il via a una sfilza di commenti, di ogni genere, che nemmeno ho avuto voglia di leggere.
Nell’articolo una dettagliata lista della spesa di cosa la Polverini abbia comprato, manco fosse un giornalino di gossip da un euro. Mancano solo le marche, ma la pubblicità si paga e il Corriere si è ben guardato da farla gratis ai negozi scelti dalla ex governatrice del Lazio per sistemare il suo guardaroba.
Scusate ma che ci frega di cosa compra e dove? Usa il suo stipendio per farlo? Bene tanto ci basta. Non è che pagando con i soldi dei cittadini gli stipendi dei politici possiamo decidere come loro li debbano spendere. La cosa importante è che non usino soldi destinati ad altro. E non credo sia questo il caso.
Quindi che il Corriere della sera sprechi tempo, e soldi, per pubblicare un articolo che non è una notizia, non è una novità, non è nulla se non puro gossip per fare letture, mi pare ridicolo.
Mi chiedo che brutta vita facciano quelli di “sinistra” che non si fanno mai beccare a bere un aperitivo in centro, o a fare spese in negozi di marca, o a girare in SUV. A parte il povero Renzi che comunque a “quelli di sinistra” non piace molto.
Insomma. Se per vendere un giornale dobbiamo scendere a questi livelli di “non informazione” siamo davvero alla fine. Ed inutile chiedersi come mai poi c’è chi scrive gratis. Forse sono solo stanchi di vedere gente pagata che scrive idiozie e preferisce scrivere gratis per dimostrare di aver qualcosa da dire.



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