Nella XIV giornata delle qualificazioni CONMEBOL ai mondiali di Russia 2018 il Brasile batte il Paraguay assicurandosi l’accesso alle fasi finali, l’Argentina ritorna a perdere contro la Bolivia e nelle prossime partite dovrà anche fare a meno di Messi espulso con la prova tv mentre Colombia e Cile rimangono nelle zone alte della classifica grazie alla vittoria su Ecuador e Venezuela.

 

BRASILE – PARAGUAY 3-0

Per questa sfida delicata Tite schiera il classico 4-1-4-1 con Allison in porta, Fàgner al posto di Dani Alvers squalificato con Neymar, Coutinho, Renato Augusto e Paulinho dietro a Firmino mentre il paraguay scende in campo con un 4-2-2-2 che vede Pèrez e Almiròn a sostegno dei due attaccanti Gonzalèz e Dominguèz, con Iturbe che parte dalla panchina.

La squadra di Arce pensa più che altro a contenere Neymar con molti falli ma riesce anche a creare la prima occasione della partita al 12′ con Gonzalèz che approfitta di un errore di Miranda per concludere in porta ma il suo tiro finisce lontano dallo specchio, rispondono i padroni di casa al 25′ con il colpo di testa di Marquinos respinto da Antony Silva.

La squadra di Tito inizia a far valere la propria superiorità tecnica e al 34′ trova il gol del vantaggio grazie al mancino di Coutinho nell’angolino dopo uno scambio con Paulinho.

La ripresa inizia con un calcio di rigore per fallo di Rojas su Neymar che si incarica della battuta ma Antony Silva riesce a salvare, l’attaccante del Barcellona si fa perdonare al 63′ firmando il gol del raddoppio con una ripartenza dalla propria metà campo e un tiro deviato dopo aver dribblato due difensori.

Il capitano della Seleçao cerca con insistenza il terzo gol ma viene fermato anche duramente dagli avversari (i falli nei suoi confronti saranno 8 a fine partita), all’85’ ci pensa Marcelo a segnare il gol del 3-0 con un tocco sotto su assist di tacco di Paulinho.

L’Arena Corinthians è in visibilio soprattutto per Tite e Neymar, e festeggia con la squadra l’ottava vittoria in 8 partite con 24 gol segnati e soltanto 2 subiti, oltre che la matematica qualificazione alle fasi finali di Russia 2018 grazie alla sconfitta dell’Uruguay con il Perù.

 

ECUADOR – COLOMBIA 0-2

I Cafeteros archiviano la pratica già nel primo tempo finalizzando due delle quattro occasioni create grazie ad una tattica molto offensiva: il primo gol porta la firma di James Rodriguez che riesce a battere Dreer al 20′ su assist dell’ex livornese Borja, poi l’attaccante del Real Madrid spegne le polemiche scatenate per un  gestaccio rivolto ad un gruppo di giornalisti colombiani fornendo l’assist a Cuadrado per il gol del raddoppio al 34′.

Nella ripresa la Colombia continua a dominare tatticamente controllando facilmente la partita anche grazie all’espulsione di Caicedo al 61′ e creando altre numerose occasioni da gol soprattutto con Cuadrado che però non riesce ad aumentare lo score.

La partita termina 2-0 per la Colombia che approfitta della sconfitta dell’Uruguay e sale al secondo posto a quota 24 punti.

 

BOLIVIA – ARGENTINA 2-0

L’Argentina si conferma sempre di più Messi-dipendente e senza di lui incassa una pesante sconfitta contro la Bolivia penultima in classifica che fa scivolare l’Albiceleste al quinto posto in classifica.

La squadra di Bauza ha accusato sia la pesante squalifica di 4 giornate di Messi a poche ore dalla partita per offese ai giudici di gara brasiliani al termine della partita vinta contro il Cile sia l’altitudine e la conseguente carenza di ossigeno di La Paz, che ha condizionato il gioco degli argentini e ne hanno decretato la sconfitta.

Gli ospiti non sono riusciti a creare gioco e si sono resi pericolosi soltanto in due occasioni con Di Maria, per il resto molti passaggi sbagliati e molti errori difensivi che hanno permesso alla Bolivia prima di passare in vantaggio al 31′ con il colpo di testa di Arce su un errore in marcatura di Roncaglia, poi di segnare il raddoppio al 52′ grazie al potente destro di Martins lasciato solo in area su assist di Flores.

Nell’ultima mezz’ora Bauza prova a scuotere i suoi inserendo Aguero e Acuna che però non sono riusciti a cambiare il risultato.

Questa sconfitta conferma ancora una volta il trend negativo dell’Argentina con l’assenza di Messi (senza di lui appena 7 punti guadagnati su 21 disponibili) e l’incapacità di rendersi pericolosa e di creare gioco.

La Federazione Argentina accusa la FIFA di essere stata troppo severa con la squalifica di Messi e proverà a fare ricorso ma sarebbe riduttivo ricondurre alla sua assenza tutte le difficoltà che sta incontrando la squadra di Bauza nel cammino verso il Mondiale, le 6 vittorie raccolte su 14 partite evidenziano la mancanza di un’identità precisa di gioco e un’esagerata dipendenza dalla Pulce che, a cinque giornate dal termine delle eliminatories, rischia seriamente di compromettere l’accesso alla fase finale di Russia 2018.

 

CILE – VENEZUELA 3-1

A Santiago la squadra di casa inizia fortissimo grazie ad uno scatenato Sanchez che ha messo il piede nei tre gol segnati: al 5′ porta in vantaggio il Cile con un tiro preciso sotto l’incrocio, 2′ dopo parte in serpentina propiziando il raddoppio di Paredes su assist di Aranguiz e al 22′ fornisce l’assist di testa a Paredes che segna il terzo gol e la sua doppietta personale.

Dopo aver segnato tre gol in meno di mezz’ora la Roja continua a dominare la partita ma spreca anche molte occasioni con Vidal, Paredes e Vargas prima del gol di Rondon del Venezuela che da speranze agli ospiti.

Ma il Cile continua a schiacciare l’avversario e continua a rendersi pericoloso, al 64′ il nuovo entrato Rincon lascia partire un destro che si stampa sulla traversa e rimbalza al di fuori della linea di porta e al 78′ Sanchez si fa respingere dal 19enne portiere Farinez il rigore per fallo di Feltscher su Hernandez.

Il triplice fischio sancisce la vittoria per 3-1 del Cile sul Venezuela, gli uomini di Juan Antonio Pizzi salgono al quarto posto in classifica a quota 23 punti raggiungendo l’Uruguay sconfitto a Lima.

 

PERU’ – URUGUAY 2-1

All’Estadio Nacional i padroni di casa iniziano subito forte creando tre occasioni da gol con Corz, Guerrero e Carrillo ma è l’Uruguay a sbloccare il risultato al 30′ grazie al tiro al volo di Carlos Sanchez su assist di Suarez.

Il vantaggio degli uomini di Tabarez dura soltanto 4′, al 34′ Guerrero ristabilisce la parità insaccando alle spalle di Muslera dopo aver scartato Godin.

Nella ripresa il Perù domina a livello di gioco e dopo aver sfiorato tre volte il gol in 15′ riesce a portarsi in vantaggio al 62′ con il gol di Flores su assist di Guerrero.

L’Uruguay prova a reagire e riesce a segnare il gol del pareggio che però viene annullato per un fallo di mano dell’esordiente Urretaviscaya, nel finale fa rabbrividire i 46mila tifosi presenti allo stadio con il colpo di testa di Godin che però si stampa sulla traversa.

Dopo 4′ di recupero termina 2-1 la sfida tra Perù e Uruguay, con questa sconfitta la squadra di Tabarez si fa superare dalla Colombia e scende al terzo posto a quota 23 punti mentre il Perù raggiunge il Paraguay a quota 18.

 

 

 

 

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