Qualificazioni Mondiali, l’Ecuador ha un solo comandamento: eliminare l’Argentina

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Mentre in Europa le ultime sfide riguardano per lo più il Ranking dell’Italia e poco altro, dall’altra parte del mondo, Celico, selezionatore dell’Ecuador, già eliminato dalla fase finale del Mondiale di Russia 2018, ha una sola missione: battere l’Argentina.

E giustamente bisognerebbe dire, considerando il valore della sfida che, pur senza una vera e propria posta in palio, avrebbe come premio quello stesso che gli albanesi cercheranno di guadagnarsi contro la Nazionale italiana.

Il commissario tecnico ecuadoregno ha infatti preannunciato che la sfida per l’Albiceleste sarà più dura del previsto, dichiarando: “giocheremo la partita con grande responsabilità per il bene del calcio. Daremo il 100% per rendere i nostri tifosi orgogliosi della propria squadra. Eliminare l’Argentina sarebbe il giusto modo di riscatto di questa seconda fase negativa delle nostre qualificazioni. Una vittoria cambierebbe in meglio l’atmosfera intorno alla Nazionale”.

Parole che devono inorgoglire quel popolo, perché dimostrano quanto autentico sia il valore agonistico di ogni sfida internazionale e quanto reale sia la convinzione di ottenere la vittoria.

Il medesimo spirito battagliero dovrebbero acquisirlo due tecnici italiani, come Sarri e Di Francesco, che invece continuano a preoccuparsi dei fatturati o di presunte superiorità tecniche della Juve.

I valori di un club si stabiliscono in campo, non nei meandri delle sedi societarie.

E’ il profumo dell’erba che alimenta sogni di gloria o paure irrefrenabili.

Roma e Napoli, senza considerare altre squadre nettamente inferiori tecnicamente, fino ad oggi non hanno mai raggiunto il livello della Juventus perché non ci hanno creduto seriamente, abbandonando più o meno tardi la sfida con i bianconeri.

Viceversa, l’orgoglio di Celico e degli ecuadoregni, fa venire voglia di seguire sin d’ora la battaglia sportiva che si consumerà sul terreno di gioco domani notte.

Una partita che avrà un vincitore ed un premio importante per entrambe: un posto al Mondiale se l’Argentina dovesse battere l’Ecuador a Quito, un posto nel cuore dei tifosi se quest’ultimi onoreranno la gara con una vittoria.