Nel girone sudamericano delle qualificazioni ai mondiali di Russia 2018 la Colombia riesce a vincere nel finale contro la Bolivia, il Paraguay supera l’Ecuador e il Brasile mette in cassaforte l’accesso ai Mondiali grazie alla vittoria netta sull’Uruguay.

COLOMBIA – BOLIVIA 1-0

La Colombia scesa in campo a Barranquilla è sempre più italiana, Pekerman infatti schiera in difesa Zapata e Cuadrado,a centrocampo il viola Sanchez e in attacco la coppia Bacca-Muriel sostenuti da James Rodriguez.
La Bolivia si dimostra ancora una volta una squadra ostica e capace di mettere in difficoltà anche le grandi squadre, e resiste fino all’83’ quando i padroni di casa segnano il gol vittoria con James Rodriguez.
La squadra di Pekerman è chiamata al riscatto dopo due pareggi e la sconfitta contro l’Argentina per 3-0, e inizia subito in attacco colpendo la traversa al 9′ con Muriel su cross di Armero.
Al 34′ Muriel è costretto ad uscire per un problema muscolare ai flessori ma nella ripresa sono sempre i padroni di casa a spingere con Quinones e Mina che al 66′ colpisce un’altra traversa di testa. La Bolivia si limita a contenere le avanzate avversarie senza riuscire a rendersi pericolosa, e all’82’ subisce il gol di James Rodriguez che ribatte in rete il rigore parato da Lampe e guadagnato da Cuadrado per una spinta di Coimbra in area di rigore.
La partita termina così 1-0 per la Colombia che ottiene un successo fondamentale per restare in corsa per la qualificazione, portandosi con 21 punti a +1 su Ecuador e Cile e a -2 dall’Uruguay sconfitto contro l’Argentina.

PARAGUAY – ECUADOR 2-1

La squadra di casa riesce a battere la Tricolor e a conservare ancora qualche speranza di qualificazione sfruttando due errori difensivi degli avversari prima per portarsi in vantaggio al
12′ con Bruno Valdez che approfitta di un errore di Mina e un’uscita a vuoto di Dreer per segnare di testa a porta vuota, poi per raddoppiare al 65′ con il tap-in di Alonso su tiro respinto di Almiron.
L’Ecuador crea molto ma non riesce a concretizzare sottoporta e si limita a segnare il gol che accorcia le distanze al 70′ con Caicedo su rigore per un fallo di mano di Alonso.
Il Paraguay con questa vittoria si porta così a quota 18 punti, a -2 da Cile ed Ecuador fermo al quinto posto.

URUGUAY – BRASILE 1-4

Il Brasile continua a vincere e convincere battendo 4-1 l’Uruguay a Montevideo, dopo il temporaneo vantaggio dei padroni di casa con il rigore di Cavani si scatena Paulinho con una tripletta che stende la Celeste, a segno anche Neymar.
Il poker verdeoro certifica l’assoluta predominanza della squadra di Tite che annienta l’Uruguay dell’infinito Tabarez (c.t. con il maggior numero di panchine con una nazionale, 168) e si conferma al comando del girone sudamericano con 30 punti allungando a +7 proprio sull’Uruguay.

ARGENTINA – CILE 1-0

L’Albiceleste riesce a battere a fatica un Cile che crea molto ma spreca troppo, decide al 16′ un rigore dubbio per un presunto fallo di Fuenzalida ai danni di Di Maria e trasformato da Messi.
Bauza schiera molti “italiani” tra i quali Higuain e Biglia, con Dybala tenuto a riposo precauzionale dopo l’affaticamento rimediato nell’ultima gara di campionato contro la Sampdoria e Banega subentrato nel secondo tempo al posto di Aguero.
I padroni di casa si vendicano della sconfitta in finale di Copa America e sale al terzo posto del girone a quota 22 punti, a -1 dall’Uruguay secondo.

VENEZUELA – PERU’ 2-2

A Maturìn va in scena il pareggio tra Venezuela e Perù, nel primo tempo i padroni di casa sono trascinati da un Romulo Otero in stato di grazia che prima collabora al gol del vantaggio di Villanueva al 24′, poi firma il raddoppio al 40′ grazie a un tiro dalla distanza sul quale Gallese non è impeccabile.
Nella ripresa il Perù si scatena e riesce a rimontare lo svantaggio grazie alla zampata di Carrillo su assist di Cueva al 46′ e alla rete di Guerrero da calcio d’angolo al 64′ che sancisce il definitivo 2-2 nonostante nel finale entrambe le squadre abbiano numerose palle gol che però non vengono concretizzate.
Un punto che non accontenta nessuno dei due schieramenti, soprattutto la squadra di Gareca che con una vittoria avrebbe potuto avvicinarsi ulteriormente al Paraguay settimo e sperare così in una qualificazione ad oggi ormai quasi impossibile.

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