“Nessuno può ritenere che una legge possa non essere applicata soltanto ad un cittadino. Rimango convinto che una legge debba essere applicata a tutti i cittadini”. Così il  dopo le polemiche seguite alle dichiarazioni del ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri a proposito degli effetti di un’amnistia sulle vicende giudiziarie che coivolgono Silvio Berlusconi.
“Devo dire -aggiunge Quagliariello- che la sera il ministro Cancellieri mi ha telefonato per ringraziarmi e dirmi che avevo ben interpretato e il giorno dopo ha dichiarato non si può fare una legge né a favore di qualcuno né contro qualcuno, una legge deve avere un contenuto generale”.
Riguardo ai provvedimenti di amnistia e indulto, inoltre, Quagliariello fa osservare come Napolitano abbia già detto che questi facciano “parte della più generale riforma della giustizia che va subito messo all’ordine del giorno”. Il governo, aggiunge, sta lavorando per arrivare a una conferenza congiunta “in cui riforma dello Stato e riforma della giustizia sono due aspetti della stessa medaglia. Riforma entro maggio, questi sono i tempi europei”.
Quagliariello pensa a “un grande centrodestra che riesca a vincere nel 2015”, in ogni caso, a proposito del Pdl, “meglio due partiti che un litigio permanente, ma speriamo di evitare anche il litigio nello stesso partito”.
“L’unico leader del centrodestra che può convivere con Berlusconi -aggiunge- può essere Alfano, se lo conquista dall’esterno. Ce lo ha insegnato Berlusconi, le battaglie non le ha mai fatte dentro il partito, il centrodestra è diventato maggioritario fuori”.
Quanto alla situazione interna al partito, “ci sono ottimi rapporti personali, ma è tanto tempo che non si parla di politica perchè c’è incomunicabilità, è questa è venuta fuori nell’ultimo periodo. Francamente una linea basata sulle dimissioni in massa dei parlamentari, dimissioni dei ministri, non mi è parsa una linea politica”.
Su Priebke, il ministro ritiene che “il diritto cristiano a una sepoltura dignitosa vada preservato per tutti. La cosa importante è tenere la vita e la morte, fino a che possibile, fuori dalle polemiche politiche”.
E dopo le parole di Quagliariello sull’amnistia, grillini di nuovo all’attacco. “Smentiti Napolitano e Letta! Amnistia dovrà salvare Berlusconi, lo confessa Quagliariello, il ministro delle riforme incostituzionali”, scrive in un tweet Riccardo Fraccaro (M5S).
E sul blog di Grillo, in un post a forma Nik il nero e Dario Pattacini, si legge: “Forse chiedere un po’ più spesso al popolo cosa ne pensa non sarebbe male, caro Presidente. Provare per credere. Dopo 7 anni Napolitano, a un certo punto del suo secondo mandato come Presidente della Repubbica, si accorge che le carceri sono ‘un tantino’ affollate – continua il testo – che i carcerati vivono in modo disumano e che è arrivato il momento di fare qualcosa. Qualche giorno fa comunica alle Camere che sarebbe il caso di prendere in considerazione l’indulto e l’amnistia. Nessuno vuole pensare che sotto sotto ci sia la famosa condanna di Berlusconi e la successiva fiducia al governo Letta. I cittadini da noi intervistati, al contrario, qualche dubbio al riguardo ce l’hanno e qualche cosa davvero non torna”. Il post è accompagnato da un video in cui vengono intervistati i cittadini in merito.

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