Pyongyang minaccia dure misure alle “azioni offensive” di Washington

Prove di forza tra Pyongyang e Washington, che potrebbe optare per l'azione unilaterale.

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La Corea del Nord minaccia gli Stati Uniti.  La promessa è di reagire duramente alla decisione di Washington di inviare la portaerei Carl Vinson verso la penisola coreana.

Nel suo messaggio alla nazione, affidato alla tv di Stato, Kim Jong-un usa parole di fuoco: “Una mossa oltraggiosa che avrà catastrofiche conseguenze. Le spericolate mosse americane per invadere la Corea del Nord hanno toccato una fase seria dei suoi scenari. Se l’America opta per l’azione militare, siamo pronti a reagire a ogni tipo di guerra.

Sabato 8 aprile la portaerei Vinson ha lasciato Singapore alla volta della Corea del nord. Questa la risposta americana ai ripetuti test condotti dalle forze militari di Pyongyang, l’ultimo proprio alla vigilia del primo incontro tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping lo scorso 5 aprile.

La tensione tra i due paesi è massima e cresce la preoccupazione della comunità internazionale. La nota imprevedibilità di Trump nelle scelte politiche e i deliri di onnipotenza del dittatore coreano rendono lo scenario asiatico potenzialmente esplosivo.     Il presidente americano in un tweet mostra la sua risolutezza nel voler stoppare le ambizioni atomiche di Pyongyang, valutando anche la possibilità di azioni unilaterali: “La Corea del Nord cerca guai. Se la Cina decide di aiutare sarebbe magnifico. Altrimenti, risolveremo il problema senza di loro!’.

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