‘Puzzle me!’ Danza Contemporanea Al Teatro Dell’arte

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Secondo il coreografo Yang Jiang Puzzle me! è uno spettacolo di danza contemporanea che indaga l’enigmatico rapporto tra l’uomo e la sua interiorità, tra l’uomo e la natura, tra il singolo e la società. Yang Jiang costruisce una coreografia autobiografica ispirata alle sue esperienze personali, la cui struttura drammaturgica ripercorre l’intero ciclo vitale dell’individuo, esplorandone le difficoltà quotidiane, i pregiudizi, le ansie, le paure, le esitazioni.

La musica che accompagna lo spettacolo è stata scritta con l’obiettivo di esprimere il senso infinito del movimento della vita, il suo sviluppo nello spazio e nel tempo. Il concetto di questa composizione, la sua forza hanno profonde radici nella musica antica cinese. Feng Man Tian dà espressione al senso di impotenza e di compassione della vita che la musica suggerisce suonando in modo magistrale dal vivo il ruan, uno strumento tradizionale a corde, da lui usato in modo non convenzionale.

Lo spettacolo è frutto di una articolata operazione multiculturale, che mette a confronto esperienze e culture diverse tra Oriente e Occidente. Due importanti poli per la formazione artistica, l’Academy of Arts & Design, Tsinghua University di Pechino e NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano hanno dato vita a questo progetto, accomunate dal principio che “la creazione si sviluppa attraverso l’educazione e l’educazione attraverso la creazione”.

Protagonisti nella realizzazione dello spettacolo sono infatti il coreografo Yang Jiang e il musicista Feng Man Tian legati alla Tsinghua University Academy di Pechino, insieme alla scenografa Margherita Palli e alla stilista Colomba Leddi, impegnate sul piano accademico di NABA Milano.

Sono inoltre coinvolti l’artista Luciano Romano che ha già collaborato a numerosi progetti di CRT con Peter Greenaway e il professor Su Dan di Pechino, vice Direttore di Tsinghua University. In scena undici giovani danzatori, provenienti dai quattro angoli del mondo (Regno Unito, Spagna, Filippine, Ucraina, Francia, Brasile, Argentina) si sono ritrovati a Milano per due mesi, creando le condizioni per un eccezionale esperimento di crossover artistico, culturale e produttivo.

Per disegnare la sua scenografia Margherita Palli ha fatto ricorso sia a materiali tecnologici d’avanguardia, utilizzati normalmente nel mondo del velismo, sia a materiali tradizionali con richiami orientali come la carta, per realizzare forme leggere fluttuanti nell’aria, ora ispirate ai mobiles di Calder, ora precisa citazione agli studi del volo leonardeschi.

Teatro dell’Arte
viale Alemagna, 6 – 20121 Milano
dal martedì al venerdì ore 20.30
sabato ore 19.30
domenica e festivi ore 16.00

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