Putin partecipa al vertice dell’Unione economica euroasiatica

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Putin partecipa al vertice dell’Unione economica euroasiatica

Il presidente russo Vladimir Putin partecipa al vertice dell’Unione economica euroasiatica. Il vertice arriva mentre la Russia è sempre più isolata. Arriva anche dopo che Putin ha ammesso pubblicamente gli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche dell’Ucraina.  

Vladimir Putin partecipa al vertice EAEU

Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato a Binshkek, in Kirghizistan, per partecipare al vertice dell’Unione economica euroasiatica (EAEU) con i leader di Armenia, Bielorussia, Kirghizistan, Kazakistan e Uzbekistan. Durante il vertice, i leader discuteranno della creazione di un mercato comune del gas e dell’istituzione di un consiglio intergovernativo sulle questioni energetiche. Il vertice dovrebbe concludersi con la firma di una serie di documenti e l’adozione delle priorità per il 2023. A margine del vertice è prevista la partecipazione del presidente russo ad alcuni incontri bilaterali.

Secondo quanto riferito dagli analisti e un ex funzionario al Moscow Times, il presidente Putin tenterà di rafforzare l’autorità regionale della Russia durante il vertice. Secondo gli analisti, la guerra in Ucraina non ha solo portato a sanzioni occidentali contro la Russia e un’ampia condanna da parte della comunità internazionale, ma ha anche fatto diminuire l’influenza di Mosca nei paesi confinanti. “Putin è abituato a essere un ospite gradito a tutti gli eventi con tutti che vogliono fare una foto con lui e stringergli la mano”, ha detto l’ex diplomatico russo Boris Bondarev che si è dimesso dal ministero degli Esteri in seguito all’invasione dell’Ucraina. “Ma ora, per così dire, è in isolamento”, ha aggiunto. Alexander Gabuev, esperto di politica estera russa in Asia, ha invece affermato che Putin cercherà di persuadere i membri della EAEU a non prendere alcuna misura per bloccare gli sforzi russi per aggirare le sanzioni occidentali.

Il Cremlino spera che l’incontro abbia più successo di altri recenti vertici regionali, che hanno evidenziato il declino dell’influenza della Russia, come ad esempio il raduno annuale dell’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (CSTO) che si è concluso senza una firma finale.


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