Putin-Erdogan: atteso vertice a Teheran

0
292
Putin-Erdogan: atteso il primo faccia a faccia dopo l’invasione russa in Ucraina

Atteso il primo faccia a faccia Putin-Erdogan dopo l’invasione russa in Ucraina. L’incontro si terrà nella capitale iraniana. I due leader discuteranno delle esportazioni di grano. Oltre all’esportazione sicura di grano dall’Ucraina, Putin ed Erdogan potrebbero discutere di energia, commercio e altri modi per migliorare le relazioni. L’Iran desidera invece firmare accordi di cooperazione ventennale con entrambe le nazioni e ha avanzato proposte negli ultimi mesi.

Vertice Putin-Erdogan atteso a Teheran

È atteso per oggi il vertice tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan. L’incontro di terrà a Teheran, in Iran. Secondo quanto riferito dal Cremlino, i due leader discuteranno dei meccanismi di esportazione del grano dall’Ucraina. Il consigliere presidenziale russo, Yuri Ushakov, ha affermato che a Istanbul dovrebbe essere aperto un centro di coordinamento che consenta l’instradamento delle esportazioni di grano attraverso il Mar Nero. Il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, ha confermato che “è stato trovato un accordo di principio tra Ucraina e Russia per stabilire un corridoio marittimo sicuro che consenta il trasporto del grano”. La notizia che Putin ed Erdogan si incontreranno è arrivata in un giorno in cui il capo della politica estera dell’UE Josep Borrell ha avvertito che il blocco russo dei porti ucraini minaccia le forniture a innumerevoli migliaia di persone vulnerabili alla fame.

La Russia cerca nuovi alleati

Oltra e Erdogan, Putin dovrebbe incontrare il suo omologo iraniano, Ebrahim Raisi. Nel mezzo delle crescenti tensioni con l’Occidente, il Cremlino vuole dimostrare di non essere isolato. Tuttavia, con i nuovi alleati le divergenze sono numerose. Tra Mosca, Ankara e Teheran i rapporti sono infatti tesi a causa della situazione in Siria. Russia e Iran sono i due maggiori sostenitori del governo del presidente siriano Bashar al-Assad. La Turchia vuole invece stabilire un “zona di sicurezza” per “ripulire” le città di Tal Rifaat e Manbij e ha annunciato una nuova operazione militare.

Per quanto riguarda la posizione sull’Ucraina, la Turchia ha espresso sostegno all’Ucraina, anche se si è opposta alle sanzioni occidentali alla Russia. Ankara ha cercato di mediare tra Mosca e Kyiv con l’obiettivo di raggiungere un accordo di cessate il fuoco. Ma allo stesso tempo, ha venduto i suoi droni da combattimento Bayaraktar all’Ucraina. La Turchia ha anche accettato l’espansione della NATO, dando il via libera all’ingresso di Finlandia e Svezia nell’Alleanza. Ankara, tuttavia, negli ultimi anni ha stretto stretti legami con la Russia in materia di energia, difesa e commercio, affidandosi anche ai turisti russi. L’Iran invece è più allineato con la Russia. Teheran si è rifiutato di condannare l’invasione russa dell’Ucraina e ha accusato l’espansione della NATO come la radice del conflitto. L’Iran si è inoltre detto disposto a fornire droni a Mosca.


Leggi anche: L’Iran fornirà ai russi droni UAV per l’Ucraina