Puškin: il poeta che cambiò la letteratura russa

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«Tra i piaceri della vita, solo all’amore la musica è seconda. Ma l’amore stesso è musica» disse il poeta russo Aleksandr Sergeevič Puškin. Noi lo ricordiamo oggi nell’anniversario della sua nascita avvenuta il 6 giugno del 1799 a Mosca.

Stiamo parlando di colui che venne individuato come uno dei maggiori capostipiti della lingua letteraria russa ed esponente massimo del Romanticismo.

Basti solo pensare che in suo onore venne creato l’Istituto Puškin che, appunto, ha come obiettivo la diffusione della lingua russa a livello mondiale. Questo ci fa capire quanto la sua figura sia stata fondamentale nel panorama letterario e culturale.  

 Rousseau, Montesquieu e Voltaire furono i soggetti dei suoi primi studi giovanili. Gli anni del liceo furono quelli in cui iniziò a scrivere in versi e in cui conobbe i futuri decabristi, protagonisti della rivolta del dicembre 1825 che ebbe il suo apice a San Pietroburgo.

L’ingresso nell’età adulta di Puškin fu celebrato nei salotti letterari e alla partecipazione attiva a società letterarie progressiste. Alcuni suoi scritti vennero visti come sovversivi e lo zar Alessandro I lo costrinse ad un esilio forzato a Ekaterinoslav.

Passò in esilio due anni; tra le sue opere maggiori di questo periodo ricordiamo Il prigioniero del Caucaso. Nel 1823 entrò nella Massoneria, nella Loggia Ovidio. Fu lo zar Nicola I ad interrompere il confino nel 1826. Puškin e sua moglie iniziarono così a frequentare la corte con i suoi relativi problemi, soprattutto legati alla moglie del poeta e ai suoi ammiratori.

La morte, infatti, fu proprio in seguito a un duello che si svolse contro il presunto amante della moglie: il barone Georges d’Anthès.

Puškin nella sua vita approcciò al romanticismo, al realismo ed esplorò diversi campi della letteratura: dalla classica alla contemporanea. I processi storici, in divenire come i moti della coscienza, erano da lui studiati con l’utilizzo di un linguaggio puro ed equilibrato, semplice, essenziale per la nuova letteratura russa.

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