Puglia, Castellaneta: trail nei canyon

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Il Castellaneta Urban Trail il 4 e 5 maggio per attraversare “correndo” il Parco delle Gravine. Un evento in collaborazione con Regione Puglia e Pugliapromozione che puntano sulle potenzialità del turismo sportivo.

CASTELLANETA – Quando la promozione di un territorio passa dallo sport. È il CUT Puglia – Castellaneta Urban Trail che, nell’edizione 2019, organizzata in collaborazione con Regione Puglia e Pugliapromozione, prova a far scoprire ad atleti, amatori, appassionati ed allenati turisti le meraviglie spesso nascoste di un territorio.

Eppure, il Parco Terra delle Gravine, con i suoi 28mila ettari di estensione proprio nascosto non è. Certo è che non tutti sanno quanta bellezza custodisce. Ma quando ci cammini o corri dentro, la bellezza salta agli occhi, si manifesta in tutto il suo splendore. E sono in tanti quelli che correranno il 5 maggio a Castellaneta nel cuore del Parco regionale delle gravine, un territorio che offre un panorama naturalistico differenziato che va dalle colline al mare.

Il 5 maggio protagonista la sua frazione rurale sarà teatro del trail di 25 e 10 km che vedrà atleti e amatori misurarsi e soprattutto sfidare il paesaggio tortuoso ed impervio delle gravine. Luoghi popolati fin dall’età del bronzo. Nelle cavità naturali si dice che si siano rifugiati contadini del luogo per difendersi dagli attacchi dei pirati. Ma Castellaneta è conosciuta soprattutto per la sua marina dove le spiagge dalla sabbia fina e chiara sono l’attrazione dei turisti da maggio ad ottobre.Tedeschi, svedesi, austriaci, inglesi sono gli europei che prediligono la costa jonica. Ma da qualche tempo la Regione Puglia ed in particolare il suo braccio operativo Pugliapromozione, hanno deciso di investire sul patrimonio naturalistico interno, il cosiddetto Canyon di Puglia che grazie allo sport, potrebbe diventare un attrattore di quella fetta di mercato sempre più in espansione quale quella del turismo sportivo.

“La Puglia – sottolinea l’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia – è uno scenario privilegiato per gli amanti dello sport perché é straordinario fare movimento immersi in una terra così generosa e sorprendente dove vivere esperienze uniche, coltivando allo stesso tempo le proprie passioni sportive. Fare sport in Puglia significa poter facilmente abbinare all’ attività sportiva, o alla competizione a cui si partecipa o semplicemente si assiste, il paesaggio, la natura, gli eventi, il folklore e la cucina tipica, vivendo con tutti i sensi la varietà dei nostri paesaggi, capaci di produrre emozioni benefiche e contagiose. Fare sport in Puglia è un viaggio nel viaggio, come nel caso di CUT che consente di correre in uno scenario veramente incredibile. Dunque, la corsa nel parco della “Terra delle Gravine” è anche un modo diverso per promuovere le bellezze pugliesi. Manifestazioni come il CUT – conclude – hanno grandi potenzialità. Possono, infatti, aiutare insieme ad altre competizioni e gare amatoriali che si svolgono nella natura, ad allungare la stagione turistica ed attrarre nuovi visitatori sul territorio”.

Le vacanze legate agli sport di avventura, unendo il contatto con la natura alla fuga dalla routine sono, infatti, sempre più diffuse. Diciassette le strutture ricettive coinvolte per l’accoglienza dei runner- visitatori per una due giorni che promette di assistere allo spettacolo della natura. Il CUT Puglia, infatti, prima di essere un evento sportivo, è un evento che procura emozioni. Chi ne fa esperienza ha la sensazione di essere altrove perché il paesaggio insolito, fatto di grotte, di sentieri ripidi e cavità rupestri fa sentire il visitatore in una dimensione fuori dal tempo e dallo spazio della quotidianità. Chi arriva nel “Parco Terra delle Gravine” si ritrova investito e avvolto dal panorama tanto da sentirsi parte di esso. E al viaggio intrapreso per raggiungere Castellaneta, si aggiunge il viaggio dell’avventura nelle principali gravine presenti nel territorio di Castellaneta: la Gravina Grande, una delle più spettacolari della Puglia, la Gravina di Santo Stefano con l’omonimo paesaggio rupestre e le Gravine di Montecamplo che sorgono vicino al colle omonimo. A Montecamplo si trova anche una Riserva Naturale di grande interesse archeologico e naturalistico. Una offerta di altissima qualità per il turista sportivo il cui profilo lo descrive come un visitatore curioso, con tanta voglia di conoscere e scoprire posti nuovi; che viaggia per praticare uno sport ed è questa la sua principale motivazione, ma che in un soggiorno di 3-4 giorni, in tutti i mesi dell’’anno, apprezza quello che il territorio offre, luoghi di cultura e buon cibo il binomio vincente. Il movimento creato dal turismo sportivo a cui la Regione Puglia sta guardando con particolare interesse, grazie anche alla possibilità di confezionare un prodotto variegato grazie ad un territorio molto diversificato, dove c’è tutto dal mare alla collina e tutto si può fare.

La partita per la Puglia è tutta ancora da giocare su questo fronte e se il turismo sportivo è considerato ancora una nicchia di mercato, ebbene è un mercato sul quale sono puntati gli occhi di tutti quelli che ben conoscono la portata del fenomeno in continua espansione: nel 2017, infatti, secondo i dati elaborati da Ciset Banca d’Italia nel 2018, sono stati quasi 1 milione i turisti stranieri che per la loro vacanza sportiva hanno scelto l’Italia con all’attivo 3,3 milioni di pernottamenti pari all’1,4% dei flussi e dei pernottamenti stranieri complessivi per una spesa di 410 milioni di euro annui (1,6% sul totale della spesa straniera) e per una spesa media giornaliera pro-capire di 123 euro, anche questa in aumento rispetto agli anni precedenti. Tra i turisti europei con una più alta propensione al turismo sportivo vi è l’Europa continentale: austriaci (26% su circa 10 milioni di viaggiatori), cechi, belgi, polacchi e tedeschi, mentre solo il 3% degli italiani (su circa 31,5 milioni di viaggiatori) dichiara un interesse verso l’attività sportiva quale motivazione principale della vacanza. Una partita che la Puglia non solo ha voglia di giocare fino in fondo, ma che vuole anche vincere. Le premesse ci sono tutte.

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