Prune Nourry e l’arte da apprezzare col tatto

La mostra "The phoenix project" è un percorso in cui la malattia e la disabilità permettono di raggiungere l'arte

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Arte da toccare alla mostra “The Phoenix project” dell’artista Prune Nourry alla Galerie Templon di Parigi. il talento propone una diversa fruizione dell’opera d’arte, non semplicemente da osservare, ma da apprezzare col tatto. L’esposizione prosegue fino al 23 ottobre.


I cinque sensi del benessere:il tatto


Come ha lavorato Prune Nourry per realizzare le opere?

Nel processo di creazione si è avvalsa di modelle ipovedenti che con la loro disabilità l’hanno aiutata a pensare diversamente l’arte. Infatti, Prune ha capito che per le persone con problemi visivi toccare un oggetto permette di raggiungere una maggiore consapevolezza di se. Le ha riprodotte con l’argilla che poi ha lavorato con la tecnica Raku della ceramica. Le sculture così cotte sono un simbolo di rinascita e superamento dei propri limiti fisici.

La malattia e il cortometraggio “Serendipity”

Nourry è attenta alle interazioni tra esseri umani e si occupa di argomenti che riguardano il corpo e la guarigione. Infatti, la sua esperienza recente è segnata dalla diagnosi dì un cancro alla mammella che ha cambiato il rapporto col suo organismo. Anche l’approccio con l’arte è diventato più psicologico e soprattutto orientato alle sensazioni personali. Per affrontare la propria malattia Prune ha raccontato il trattamento a cui si è sottoposta e gli effetti che le ha provocato nel cortometraggio “Serendipity”. Col film ha partecipato al Festival di Berlino

Il libro “Aux Amazones” di Prune Nourry

Insieme alla mostra parigina Prune ha pubblicato anche un libro in cui descrive il suo modo di combattere la malattia. Angelina Jolie ha scritto la prefazione del testo che fa parte di un percorso multidisciplinare sul tema della salute.

“The phoenix project”

I visitatori che accedono alla Galerie Templon e si dirigono negli spazi in cui è allestita la mostra di Nourry vivono un’esperienza sensoriale. Al buio, il pubblico segue il percorso tra guide tattili e una corda tesa tra i busti delle sculture, toccandoli. Avvicinano le persone al lavoro dell’artista anche le registrazioni dei dialoghi con le modelle in studio.