Come già successo nei due anni precedenti sappiamo che, nel mondo della Formula 1, il Gran Premio di Baku regala grandi sorprese. Sembra che questo venerdì di prove libere.
Bisogna sempre stare attenti quando si rivelano i risultati delle prime sessioni libere delle monoposto, compiete in due turni durante la giornata di venerdì, perché spesso indicano dei risultati non definitivi e velleitari delle reali condizioni e della potenza dei team.
È inutile però non ammettere che dopo queste due sessioni la forza dei top team continua a dimostrarsi nettamente superiore rispetto a quella di tutti gli altri e che, tra le mura dell’antico castello della capitale dell’Azerbaijan, abbiamo trovato un Daniel Ricciardo davvero in grande forma.
Durante la prima sessione, andata in onda a partire dalle ore 11 italiane su sky sport, i team e i piloti hanno lavorato sulle sensazioni della monoposto, come succede ogni fine settimana di gara. Malissimo Max Verstappen, che ancora una volta dall’inizio del mondiale 2018 ha commesso un errore e, perdendo il posteriore, è andato a muro. Strano il suo comportamento dopo l’incidente, sinonimo di un periodo davvero nero, visto che il ragazzo olandese non ha fatto ritorno ai paddock ed è rimasto a bordo pista per tutta la sessione, evitando giornalisti e membri del team.
Tanti i problemi quindi con il beniamino di casa Red Bull, il piccolo Max, ma tante anche le note positive grazie all’ottima prestazione di Daniel Ricciardo, secondo a soli 57 millesimi nella FP1.
Primo della sessione è stato il pilota Mercedes Valtteri Bottas che ha staccato il campione in carica e compagno di squadra Lewis Hamilton, terzo nella prima sessione di prove.
Problemi di assetto invece in casa Ferrari, i due piloti non sono riusciti a ottenere risultati soddisfacenti e i meccanici dei loro box si sono messi a lavorare alle monoposto prima della fine delle FP1 per poter tornare in pista nel pomeriggio con auto più competitive.
La seconda sessione è stata ovviamente incentrata sull’assetto e sulle rifiniture dei dettagli: tutte le scuderie cercano di arrivare al sabato di gara con una macchina perfetta per poi dover solo ritoccare gli ultimi dettagli prima della qualifica, anche a costo di dover lavorare tutta la notte di venerdì, come spesso succede.
Ancora difficoltà in casa Ferrari con problemi di prestazioni più che di passo gara. Solo il finlandese Kimi Raikkonen sembra aver trovato un po’ di passo nell’ultima fase delle FP2 quando ha ottenuto, con l’aiuto della scia di Hamilton, un buon secondo tempo a 69 millesimi da Ricciardo. Non una giornata positiva per Vettel che non è riuscito ad andare oltre l’undicesimo posto. Per il tedesco c’è ancora tanto lavoro da fare prima di scendere in pista per le qualifiche ma sembra che il bellissimo crono finale del passo gara possa far tirare un sospiro di sollievo ai tifosi. La casa di Maranello ha infatti abituato tutti a dei venerdì preoccupanti, seguiti invece da qualifiche positive.
È stato invece un pomeriggio più che positivo quello della Red Bull, che con un Daniel Ricciardo indemoniato ha ottenuto il miglior crono della sessione e ha inoltre dimostrato un passo gara imprendibile. Bene anche il compagno di squadra Verstappen che, dopo il disastro della mattinata, ha chiuso la FP2 con un buon terzo tempo. L’australiano sembra sempre più deciso a dimostrare il suo valore, dopo i risentimenti della scorsa stagione quando in casa Red Bull sembravano aver puntato tutto su Verstappen, snobbando Ricciardo.
La Mercedes rimane nel limbo, con una buona prestazione che non fa pensare a problemi ma non con la supremazia delle scorse stagioni: Valtteri Bottas ha chiuso la giornata al quarto posto e Lewis Hamilton al quinto.
Bene Alonso, primo degli “altri” al sesto posto mentre problemi per il compagno in casa McLaren che ha chiuso con il penultimo tempo.
Attenzione ora tutta puntata sul grande appuntamento di sabato: quello con le qualifiche di gara, alle ore 16. La giornata sarà però ricchissima di appuntamenti, tra cui la terza sessione di prove, alle ore 12, e la prima gara del weekend di Formula 2, alle 10.

RISULTATI PRIMA SESSIONE DI PROVE LIBERE BAKU 2018
1 – Valtteri Bottas (Mercedes) – 1’44”242 – 26 giri
2 – Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) – 1’44”277 – 24
3 – Sergio Perez (Force India-Mercedes) – 1’45”075 – 26
4 – Lewis Hamilton (Mercedes) – 1’45”200 – 24
5 – Esteban Ocon (Force India-Mercedes) – 1’45”237 – 29
6 – Max Verstappen (Red Bull-Renault) – 1’45”559 – 11
7 – Fernando Alonso (McLaren-Renault) – 1’46”465 – 25
8 – Sergey Sirotkin (Williams-Mercedes) – 1’46”480 – 28
9 – Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda) – 11’46”492 – 18
10 – Sebastian Vettel (Ferrari) – 1’46”513 – 18
11 – Lance Stroll (Williams-Mercedes) – 1’46”590 – 26
12 – Brendon Hartley (Toro Rosso-Honda) – 1’46”747 – 32
13 – Nico Hulkenberg (Renault) – 1’46”749 – 11
14 – Romain Grosjean (Haas-Ferrari) – 1’46”856 – 23
15 – Kimi Raikkonen (Ferrari) – 1’46”861 – 10
16 – Charles Leclerc (Sauber-Ferrari) – 1’46”875 – 21
17 – Marcus Ericsson (Sauber-Ferrari) – 1’47”073 – 21
18 – Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) – 1’47”434 – 18
19 – Stoffel Vandoorne (McLaren-Renault) – 1’47”967 – 21
20 – Carlos Sainz (Renault) – 1’48”741 – 11

RISULTATI SECONDA SESSIONE DI PROVE LIBERE BAKU 2018:
1 – Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) – 1’42″795
2 – Kimi Raikkonen (Ferrari) – 1’42″864
3 – Max Verstappen (Red Bull-Renault) – 1’42″911
4 – Valtteri Bottas (Mercedes) – 1’43″570
5 – Lewis Hamilton (Mercedes) – 1’43″603
6 – Fernando Alonso (McLaren-Renault) – 1’43″700
7 – Esteban Ocon (Force India-Mercedes) – 1’43″814
8 – Carlos Sainz (Renault) – 1’43″834
9 – Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) – 1’43″977
10 – Nico Hulkenberg (Renault) – 1’44″091
11 – Sebastian Vettel (Ferrari) – 1’44″127
12 – Sergio Perez (Force India-Mercedes) – 1’44″142
13 – Romain Grosjean (Haas-Ferrari) – 1’44″425
14 – Lance Stroll (Williams-Mercedes) – 1’44″459
15 – Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda) – 1’44″712
16 – Charles Leclerc (Sauber-Ferrari) – 1’44″940
17 – Sergey Siroktin (Williams-Mercedes) – 1’45″007
18 – Brendon Hartley (Toro Rosso-Honda) – 1’45″051
19 – Stoffel Vandoorne (McLaren-Renault) – 1’45″288
20 – Marcus Ericsson (Sauber-Mercedes) – 1’46″042

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