Promuovere la cultura dell’accessibilità e sensibilizzare Enti e amministrazioni alle problematiche delle persone disabili sono le linee guida del protocollo d’intesa tra Cpd e Uici. Il documento sancisce una collaborazione sempre più stretta tra i due sodalizi che si occupano del miglioramento dei servizi destinati a chi ha qualche tipo di disabilità. La presentazione dell’accordo avverrà martedì, durante la conferenza stampa incentrata sui progetti che saranno realizzati in futuro.

Mobilità, cultura e turismo sono gli elementi principali del protocollo d’intesa tra Cpd e Uici. La Consulta per le persone in difficoltà e l’Unione italiana ciechi e ipovedenti hanno deciso di unire risorse e mezzi per rendere le città piemontesi più accessibili, eliminando le barriere architettoniche e creando nuovi itinerari e percorsi per le carrozzine e per chi non può vedere. Tra gli obiettivi più ambiziosi dell’accordo c’è il progetto per facilitare l’uso del trasporto pubblico da parte dei disabili nell’area di Torino. Autobus, filobus e tram dotati di spazi attrezzati per i disabili sono una realtà che può essere potenziata con servizi integrativi destinati ai passeggeri che rientrano nelle categorie protette. Anche l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle fermate e nelle stazioni è necessario ad agevolare chi utilizza la carrozzina.

Favorire lo sviluppo della cultura dell’accessibilità, come previsto dall’European accessibility act, è uno degli obiettivi del protocollo d’intesa tra Cpd e Uici. I sodalizi hanno in programma di lavorare ulteriormente sul progetto Turismabile che promuove il turismo per tutti e itinerari accessibili. Sul sito sono presentate alcune proposte per disabili nelle province piemontesi, tra enogastronomia, patrimonio storico-artistico e religioso. Le caratteristiche degli itinerari sono descritte nelle schede dedicate che illustrano non solo l’aspetto turistico, ma anche la fruibilità da parte di utenti in carrozzina o non vedenti. Il progetto sarà ampliato nei prossimi anni coinvolgendo operatori, albergatori e soggetti che hanno deciso di investire nella catena dell’accessibilità e nell’offerta turistica per disabili.

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