Proteste Freedom Convoy si diffondono nel mondo

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Proteste Freedom Convoy si diffondono nel mondo

Le proteste Freedom Convoy si stanno diffondendo in varie parti del mondo. Iniziate dai camionisti canadesi per protestare contro l’obbligo vaccinale contro il Covid-19, si sono poi diffuse in Nuova Zelanda. Ora, anche Francia e Belgio e USA sono in allerta.

 Proteste Freedom Convoy: cosa sta succedendo?

Le proteste Freedom Conovy contro le restrizioni anti-Covid si stanno diffondendo in varie parti del mondo. Dopo il Canada è stata la volta della Nuova Zelanda. Ora anche la Francia e il Belgio si preparano alla protesta. I manifestanti sono partiti mercoledì dal sud della Francia per dirigersi verso Parigi e Bruxelles per chiedere la fine delle restrizioni, ispirati dai manifestanti che hanno bloccato la capitale canadese Ottawa. Le autorità francesi hanno affermato che agli automobilisti francesi del “Freedom Convoy” sarà impedito l’ingresso a Parigi. La prefettura di Parigi ha riferito che ai manifestanti sarà vietato entrare nella capitale dall’11 al 14 febbraio, adducendo il rischio di disordini pubblici. La prefettura parigina ha anche riferito che gli automobilisti che violano l’ordine di non protestare all’interno di Parigi rischiamo due anni di carcere, una multa di 4500 euro e la sospensione della patente.  

Allerta negli USA

Anche gli USA sono in allerta per possibili manifestazioni del Freedom Convoy. Il Dipartimento per la sicurezza interna (DHS) ha avvertito le autorità di proteste simili a quelle in Canada che potrebbero persino interrompere il Super Bowl o il discorso sullo stato dell’Unione.  Il DHS “ha ricevuto segnalazioni di camionisti che potenzialmente pianificano di bloccare le strade nelle principali città metropolitane degli Stati Uniti in segno di protesta, tra le altre cose, contro l’obbligo vaccinale. Il convoglio inizierà potenzialmente in California già a metà febbraio, con un potenziale impatto sul Super Bowl previsto per il 13 febbraio e sul discorso sullo stato dell’Unione previsto per il 1° marzo”, ha scritto il DHS in un promemoria condiviso con i partner della polizia.

Non è chiaro quanto siano seri i piani per una protesta come quella canadese negli USA. Diversi gruppi hanno annunciato piani sui social media. Il gruppo “The People’s Convoy” su Facebook sta già pianificando un “March for Freedom Convoy to DC 2022″. I post di Facebook degli organizzatori affermano che i camionisti arriveranno a Coachella Valley a Indio, in California, il 4 marzo per una manifestazione “per sconfiggere i mandati incostituzionali“. Nei post si legge anche che il convoglio “uscirà quindi dalla California“, con i dettagli in arrivo sui prossimi raduni.  


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