Proteste a Hong Kong per il rinvio delle elezioni

Delle nuove proteste a Hong Kong stanno sconvolgendo la regione: per ora, sono state arrestate 286 persone

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proteste a Hong Kong

Sono centinaia le persone arrestate durante le proteste a Hong Kong. Gli abitanti stanno manifestando contro la scelta di rinviare le elezioni che sarebbero dovute avvenire il 6 settembre. La protesta non era stata autorizzata dalla polizia che ha utilizzato anche dello spray urticante contro i manifestanti. Gli arresti fino ad ora sono stati quasi 300.

Proteste a Hong Kong: un rinvio necessario?

Il governo ha giustificato il rinvio delle elezioni, spostate al 5 settembre 2021, dicendo che sarebbe stato pericoloso votare in questa situazione di emergenza. L’opposizione ha subito accusato il governo di servirsene come pretesto per non far votare le persone.

In questi casi è necessario dare un contesto. Hong Kong infatti, è da anni che sta protestando contro la Cina, accusandola di minare alla democrazia della regione. In questo senso quindi, le proteste hanno dei trascorsi molto turbolenti.

Inoltre, l’opposizione pro democrazia puntava a replicare il grande successo che aveva avuto durante le elezioni distrettuali del 2019. La loro idea era quella di sfruttare il sentimento anti-governativo, scaturito durante gli ultimi eventi, principalmente dopo la Legge sulla sicurezza nazionale.

La Legge, approvata il 30 giugno, si impegnava a punire chiunque compisse atti di “sovversione, secessione e sedizione” oltre che “attività terroristiche”. Molti temevano che la Cina avrebbe utilizzato la legge per arrestare gli oppositori, e così è stato.

Gli arresti e il ruolo della polizia

Le proteste a Hong Kong di questi giorni, hanno subito attirato la polizia. Centinaia di agenti hanno riempito il distretto della regione. Alle urla “Ridammi il mio voto” o “poliziotti corrotti”, gli agenti hanno intervenuto subito con pesanti armamenti.

Secondo i media locali, solo il 6 settembre la polizia ha arrestato 286 manifestanti. Oltre all’utilizzo di spray urticanti o altri mezzi per disperdere la folla, è diventato virale un video trasmesso sull’account Facebook della polizia. Nelle immagini si può vedere come tre noti attivisti sono statai immediatamente arrestati dopo aver srotolato uno striscione.

Inoltre, poche ore prima delle proteste, è stato arrestato il noto attivista Tam Tak-chi. L’uomo, è stato prelevato dalla sua abitazione e accusato di aver pronunciato discorsi sediziosi contro la nuova legge imposta dalla Cina. Le autorità, si sono affrettate a dichiarare che l’arresto non è avvenuto nel nome della Legge sulla sicurezza nazionale, a seguendo l’articolo 10 che punisce le dichiarazioni anti-governative. L’attivista, è anche accusato di aver violato l’articolo 10 della nuova Legge, poiché è responsabile di “incitamento alla secessione”.

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