Prostituzione: 13 arresti nel tarantino, in manette anche un sacerdote

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L’operazione “Madame” ha permesso di arrestare 13 persone a Taranto accusate di gestire una tratta di donne dell’Est Europa al fine di farle prostituire. Tra gli arrestati c’è anche un sacerdote.

Le donne dovevano pagare circa 400 euro settimanali per avere protezione ed evitare ripercussioni ed eventuali rischi. Veniva dato loro un “posto letto” per esercitare il loro lavoro senza correre rischi. 

L’organizzazione agiva tra Taranto, Foggia e San Giorgio jonico, ma era presente anche a Melegnano (Milano) e Mornico al Serio (Bergamo).  I reati risalgono al periodo compreso tra Agosto 2017 e Settembre 2018.

L’indagine

L’indagine ha avuto inizio da un controllo della Questura di Taranto nell’Agosto del 2017. Risultò che sulla via Alberto Sordi, attualmente strada provinciale 105 di Taranto alcune donne si vendevano sotto il controllo di una trentenne rumena, anche lei prostituta della zona. L’indagine è stata condotta dalla Squadra Mobile di Taranto e coordinata dal dirigente Carlo Pagano. Le misure cautelari sono state decretate dal gip Paola Incalza su richiesta del pubblico ministero Antonella De Luca.

Operazione “Madame”

L’operazione di arresto delle 13 persone è stata messa in atto dalla Squadra Mobile di Tarato in collaborazione con la Squadra Mobile di Lodi e Vibo Valentia ieri mattina all’alba.

13 arresti

I provvedimenti restrittivi sono stati otto arresti e cinque arresti domiciliari. Gli arrestati sono di nazionalità rumena e italiana e tra di loro c’è una donna che regolamentava le giovani prostitute e un parroco di Taranto. Sono accusati di associazione a delinquere finalizzata a allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione.

30enne rumena gestiva prostitute

La donna arrestata è una trentenne rumena che gestiva le prostitute in zona jonica, le minacciava togliendo loro i documenti e per evitare che entrassero in contrasto con altre prostitute della zona procurava loro autisti che le accompagnavano sul posto di lavoro.

Arrestato anche un sacerdote tarantino

Il parroco risponde solo del reato di favoreggiamento della prostituzione poiché si dedicava solo all’accompagnamento delle giovani donne. Si tratta del prete Saverio Calabrese di Monteparano di origini siciliane. Immediatamente il vescovo di Taranto l’ha sospeso in via cautelativa.

Italiano tra i 13 arrestati

Tra gli arrestati c’è anche un uomo italiano che aveva il compito di organizzarsi con la locazione di vari immobili, siti in Via Crispi a Taranto, che provvedeva ad affittare a prostitute e transessuali che lui stesso reperiva per prezzi esorbitanti.

Rumeni, già detenuti in Francia gestivano dal carcere traffico di donne online

Infine due rumeni, già detenuti nel carcere di Lyons Corbas in Francia per altri reati, dal carcere gestivano online la tratta e la prostituzione delle donne.  Erano in continuo contatto con la donna che gestiva le prostitute tramite computer o telefoni, che non avrebbero potuto tenere in cella. Sono stati rintracciati alcuni video in cui si vedeva perfettamente la loro cella ed è stato facile risalire alle loro identità, essendo già presenti in un carcere.

Un vero e proprio sodalizio transnazionale reso ancora più sicuro da rapporti di parentela è stato sgominato nel tarantino.

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