Proseguono gli sbarchi dalla Costa Diadema

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Aveva attraccato lunedì 30 marzo al porto di Piombino la nave da crociera Costa Diadema con a bordo 1250 membri dell’equipaggio.

Una vera odissea per queste persone alcune delle quali positive al corona virus, che per diversi giorni hanno navigato al largo del Mediterraneo senza poter sbarcare. L’autorizzazione infatti sembrava non arrivare, fin quando la situazione si è sbloccata con l’autorizzazione ad arrivare al porto di Piombino.

Il sindaco della città, Francesco Ferrari ha infatti comunicato l’autorizzazione all’attracco su richiesta  del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli. Lo stesso Ferrari si era così espresso:  “Una criticità che era, non ho problemi ad affermarlo, “una vergognosa offesa alla dignità di 1255 persone”. Dopo un’iniziale preoccupazione tutto è stato chiarito, nessun pericolo per la città e i cittadini, in quanto le persone che man mano sbarcheranno non avranno nessun contatto con il territorio e con le persone.

All’arrivo della Costa Diadema, innegabile è stata l’emozione nel vedere le persone a bordo affacciate dalle loro cabine con i loro cellulari illuminati, per salutare la fine di un’odissea e ringraziare Piombino per l’accoglienza. Anche i social hanno ospitato vari video di questo particolare momento in notturna.

Dopo la prima fase di attracco si è proceduto al controllo sanitario da parte dell’Usmaf, il servizio sanitario marittimo che sono intervenuti a bordo per controllare lo stato di salute dei presenti.

I primi a lasciare la nave sono stati in 5 dichiarati positivi al corona virus e in condizioni gravi, immediatamente portati negli ospedali toscani. Successivamente sono iniziati gli sbarchi partendo dagli italiani per proseguire poi con le varie nazionalità.

E’ inoltre di queste ore l’aggiornamento circa i quick test. Il test sierologico per il Coronavirus è stato eseguito su tutti i membri dell’equipaggio della Costa Diadema: dei 1255 esami 329 sono risultati positivi, il dato include i 5 pazienti ricoverati nei primissimi giorni. Rispetto alle iniziali previsioni, i tempi per completare le operazioni di sbarco dei membri dell’equipaggio si sono allungati, sia a causa del numero di soggetti risultati positivi che delle difficoltà riscontrate dalla Farnesina nell’organizzazione dei rimpatri degli stranieri nei propri Paesi d’origine.  Tuttavia le operazioni stanno proseguendo: progressivamente i membri dell’equipaggio risultati negativi stanno sbarcando per essere ricondotti a casa. Chi, invece, è risultato positivo sarà sottoposto al tampone per un’ulteriore conferma. Al momento sulla nave sono ancora presenti circa mille persone, altri sbarchi sono previsti nei prossimi giorni. 

L’efficienza delle operazioni di sbarco è frutto solo dell’ottima collaborazione che si è instaurata tra i soggetti a vario titolo interessati: le difficoltà riscontrate, purtroppo, sono fattori estranei al controllo di chi sta lavorando per garantire la salute dei cittadini piombinesi e il ritorno a casa dei membri dell’equipaggio.
Preoccupa ora la decisione che i tamponi per gli oltre 300 positivi siano effettuati da Asl: tale ulteriore attività rischierebbe di ritardare, se non addirittura pregiudicare, l’attività che i medici e gli infermieri stanno portando avanti nell’intera Val di Cornia in ordine all’esecuzione dei tamponi dei relativi abitanti.  Inoltre una questione ancor più delicata: la ricerca epidemiologica e la ricostruzione dei contatti dei soggetti positivi. Sarebbe preferibile, a questo punto, che i test fossero eseguiti da Usmaf e Costa Crociere.

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