Una proposta di legge per “elezioni pulite”

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Urne trasparenti, cabine elettorali europee ed estrazione a sorte dei componenti del seggio elettorale. Sono alcuni dei cambiamenti previsti dalla proposta di legge lanciata dal Movimento 5 Stelle in discussione in questi giorni alla Camera. Il testo, che vede come prima firmataria la deputata M5S Dalila Nesci, aveva già iniziato il suo iter nella precedente legislatura. Dopo essere stato approvato alla Camera nel febbraio 2017, però, si era arenato al Senato e quindi le proposte in esso contenute non sono state applicate per la tornata elettorale del 4 marzo.

L’obiettivo di questa proposta di legge è quello di impedire il voto di scambio politico-mafioso, contrastando tutti quegli stratagemmi messi in atto per manipolare il risultato elettorale, come l’introduzione di schede già votate nell’urna prima dell’apertura dei seggi o la presenza negli elenchi dei votanti di persone decedute. Se il testo sarà approvato in tempi rapidi da Camera e Senato, i cambiamenti per i seggi elettorali potranno essere applicati già dalle prossime elezioni europee e amministrative. Le nuove norme saranno applicate, infatti, anche alle elezioni comunali, europee e regionali e ai referendum.

Modifiche per la formazione del seggio elettorale

Una delle principali modifiche previste dalla proposta di legge riguarda la formazione del seggio elettorale. Sarà sempre composto da un presidente, un segretario e quattro scrutatori, i quali però non saranno più nominati dall’ufficio elettorale, ma estratti a sorte dall’albo degli scrutatori. Si abbassa anche l’età massima per iscriversi a tale albo, da 70 a 65 anni. Il sorteggio, come dichiarato dalla deputata Nesci, serve per “ridurre il rischio di condizionamenti” . “Non sono rari i casi in cui la criminalità esercita pressioni” ha detto Nesci “anche tramite l’uso di minacce e violenza nei confronti dei presidenti di sezione. In tali casi essi, quando non siano inclini a compromessi, non hanno talvolta altra scelta se non dimettersi dal proprio ufficio per fare posto a soggetti più disposti ad accettare le pressioni della criminalità. Per vanificare queste pressioni si prevede che, nel caso di dimissioni dall’ufficio, la corte d’appello proceda alla sostituzione esclusivamente tramite estrazione a sorte dall’elenco da essa appositamente tenuto”. La proposta di legge prevede anche il meccanismo della rotazione, che impedisce la nomina per due volte consecutive per presidenti e scrutatori nella stessa sezione.

L’albo degli scrutatori

E’ previsto, inoltre, l’ampliamento delle categorie dei soggetti ai quali è interdetto di ricoprire il ruolo di presidente di seggio, segretario o scrutatore. Non potranno essere iscritti all’albo degli scrutatori le persone condannate, anche in primo grado, per reati di mafia o contro la pubblica amministrazione. I controlli saranno effettuati dall’ufficio elettorale. Inoltre, non potranno ricoprire il ruolo di segretario e presidente i parenti e affini fino al secondo grado di candidati alle elezioni interessate (finora il divieto era solo per i candidati). Per gli iscritti all’albo degli scrutatori la proposta di legge prevede anche un breve corso di formazione tenuto dal Ministero dell’Interno sulle procedure elettorali e sui modi per prevenire e individuare eventuali tentativi di broglio.

Urne trasparenti e cabine europee

Le modifiche contenute nella proposta di legge per contrastare il voto di scambio mafioso-politico riguardano anche le urne e le cabine elettorali. Per evitare l’inserimento di schede già votate prima dell’apertura delle urne, si prevede l’adozione di urne trasparenti, al posto di quelle di cartone che non consentono di vedere da fuori il contenuto. “L’adozione di urne trasparenti” ha detto Nesci “impedirà questo tipo di rischio, nella prospettiva di una futura evoluzione nel senso di votazioni che si basano su sistemi di tipo elettronico”. Infine le cabine, che in Italia sono chiuse su tutti e quattro i lati per garantire la sicurezza e la segretezza del voto, ma che allo stesso tempo possono offrire possibilità di manipolazione della scheda elettorale. Nel testo si propone, quindi, di sostituirle con le cosiddette urne europee, con tendine solo sui tre lati. Il lato che rimane aperto dovrà essere rivolto verso il muro, per garantire la segretezza del voto e le tendine dovranno poter coprire la persona fino al busto, in modo da non poter decifrare la sua intenzione di voto.

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