Si tratta di un plico anonimo con un proiettile all’interno. Il destinatario è “il duce” Matteo Salvini. Proprio così: il duce.

Proiettile calibro 22

Il materiale è stato intercettato ed esaminato ieri al centro meccanografico di Sesto Fiorentino. Sono intervenuti gli artificieri che hanno aperto la busta, all’interno della quale hanno trovato il proiettile calibro 22 avvolto in uno strato di carta stagnola. La scritta, composta da ritagli di giornale, recita: “Ministro duce, Matteo Salvini, Camera, Roma”. Le indagini della polizia sono in corso.

Sul fatto è ovviamente intervenuto il ministro dell’interno, in qualità di interessato. Su facebook il vicepremier scrive infatti: “Oltre 100 minacce di violenza e di morte contro di me da quando sono ministro. Evidentemente le parole di odio di certa sinistra convincono certe menti malate, ma sicuramente non mi fanno paura. Anzi, mi danno ancora più forza e voglia di combattere criminali di ogni genere”. Un post che può far discutere, ma deve anche far riflettere.

Politica unita contro la violenza

Si tratta di un fatto grave che purtroppo si sta ripetendo con costanza alla medesima maniera e in varie circostanze. Al momento non sembrano esserci ancora commenti alla triste vicenda da parte delle opposizioni. Al netto del credo politico, è bene che tutti gli esponenti istituzionali si esprimano in merito a fenomeni di questo tipo. Non può esistere maggioranza e opposizione relativamente alla lotta alla violenza; uno Stato di diritto merita l’unità dei suoi esponenti nella difesa dei valori fondanti della nostra repubblica.

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