Processo in Vaticano: annullato rinvio a giudizio del card. Becciu

Azzerato il maxi-processo in Vaticano sullo scandalo finanziario per l'affare della compravendita dell’immobile di Sloane Avenue a Londra.

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Processo in Vaticano

Il maxi-processo in Vaticano sullo scandalo finanziario per l’affare della compravendita dell’immobile di lusso di Sloane AvenueLondra è azzerato. E limitato ad ipotesi di reato secondarie. Oggi Giuseppe Pignatone, presidente del Tribunale Vaticano, ha accolto le richieste degli avvocati difensori, che ne hanno contestato il procedimento. Per vizi, del decreto di citazione in giudizio dei dieci imputati. Tra i quali, il cardinale Angelo Becciu, Fabrizio Tirabassi, dipendente del reparto amministrativo della Segreteria di Stato. I finanzieri Raffaele Mincione, Gianluigi Torzi. E mons. Mauro Carlino. Ex segretario del Sostituto della Segreteria di Stato.

Processo in Vaticano: perchè è stato annullato, in parte, il rinvio a giudizio?

La difesa, ha contestato il mancato deposito da parte dei Promotori di Giustizia, della registrazione audio/video degli interrogatori di monsignor Alberto Perlasca. Considerato il testimone chiave. Le cui dichiarazioni costituiscono la prova regina. In seguito alla richiesta del presidente del Tribunale di depositare la registrazione nella cancelleria, entro il 10 di agosto per renderla disponibile i promotori hanno opposto il diritto alla privacy delle persone coinvolte. Quindi, senza il video dell’interrogatorio di Monsignor Alberto Perlasca, che per tanti anni ha gestito la cassaforte della Segreteria di Stato, per gli avvocati dei dieci imputati, tra cui il Cardinale Angelo Becciu, il processo è da ritenersi nullo. Per “denegata giustizia”. Cioè l’impossibilità del diritto di difesa. Sia per il mancato interrogatorio dei loro assistiti durante la fase istruttoria, che per la mancanza di completezza degli atti. 


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La decisione del Tribunale Vaticano

Il tribunale vaticano perciò, ha disposto la parziale restituzione all’Ufficio del Promotore di giustizia degli atti per alcuni imputati. Ed ha rigettato la richiesta di mantenere ‘riservate’ le effettive dichiarazioni del principale teste di accusa, il mons. Perlasca. Pertanto Becciu non sarà più processato per i reati di peculato e subornazione. In quanto stralciati. Mentre il giudizio preseguirà solo per l’abuso d’ufficio. Inoltre si è disposto il deposito entro il 3 di novembre, degli atti ancora mancanti. Tra cui le video registrazioni del testimone chiave mons. Alberto Perlasca. “Vogliamo vedere il video, ore di interrogatorio, non i verbalini, vogliamo tutto, anche le intercettazioni”. Dichiara l’avv. Viglione. Difensore di Becciu. Poi aggiunge che: “gli interrogatori seguiranno un altro percorso” e che Becciu potrà essere chiamato a rispondere di nuovo.