Primo maggio anomalo: il mondo del lavoro è in crisi

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Primo maggio anomalo

Primo maggio anomalo, per usare un eufemismo, quello di quest’anno. La festività che si celebra il primo giorno del mese di maggio è universalmente nota come la “festa dei lavoratori”. Ogni anno si celebra il lavoro, in tutte le sue forme ed i lavoratori come essenziale risorsa di ogni paese. Si tratta di una ricorrenza dalla plurima valenza di significato. Una vera e propria conquista che i lavoratori hanno lottato per ottenere e che implica importanti conseguenze. Innanzitutto, è un modo per commemorare tutte le lotte per il riconoscimento dei diritti di cui ciascun lavoratore deve godere.

Perché si parla di un Primo maggio anomalo?

Se oggi esistono le forme di tutela che tutti conosciamo, lo dobbiamo a coloro che si sono duramente battuti nel corso degli anni. Quest’anno, tuttavia, si festeggia un primo maggio diverso. Una giornata sulla quale aleggia un vento che ha il sapore del pessimismo e della tristezza. La festa del lavoro, senza lavoro. Sono moltissimi, infatti, coloro che nel 2021 si sono ritrovati senza occupazione. Il 2020 è stato l’anno della pandemia, l’annus horribilis che tutti vogliamo dimenticare. Se non fosse che, malauguratamente, il 2021 sin dal suo debutto non sta affatto capovolgendo la situazione. Anzi, pare un inesorabile prosieguo dell’anno precedente e dal punto di vista della situazione lavorativa, i pronostici sono a dir poco pessimistici. Quest’anno, dunque, i festeggiamenti per il primo maggio assumono un ruolo differente rispetto al consueto. Si tramutano, pertanto, in occasioni di protesta per manifestare lo sdegno nei confronti dello status quo.

Scontri in tutta Europa per il Primo maggio

La situazione è estremamente instabile in Italia, ma non solo. Infatti, non solo il nostro paese versa in condizioni preoccupanti, svelando uno scenario drammatico. In tutta Europa, nella giornata del primo maggio si sono verificate manifestazioni e proteste. Eventi conclusisi con scontri ed arresti. La Francia è stata protagonista della giornata con numerosi focolai di protesta, sedati con una serie di fermi. Lione, in particolar modo, è stata teatro di episodi violenti in cui la folla si è resa responsabile di atti vandalici. Lacrimogeni, lancio di oggetti e distruzione di vetrine, non sono mancati scontri tra manifestanti ed agenti di polizia. Il leader di CGT, Philippe Martinez, sostiene: “I soldi devono andare ai cittadini, ai servizi pubblici, agli ospedali, per aumentare i salari e per mantenere o riportare posti di lavoro nel nostro paese”.

La situazione in Spagna, Istanbul e Mosca

La situazione non è di certo migliore in Spagna, dove il calo dell’attività lavorativa è ingente e sono tante le persone che si ritrovano attualmente disoccupate. Indubbiamente, le misure restrittive anti-contagio per contenere la pandemia non hanno fatto che peggiorare la già precaria situazione su questo fronte. Tanti i manifestanti che hanno aderito alle sfilate di protesta, organizzate dai sindacati. Gli episodi maggiormente brutali, dalla maggior risonanza, si sono verificati ad Istanbul, dove la polizia ha arrestato un alto numero di manifestanti. Inoltre, in Turchia è in atto un rigido lockdown varato dal presidente Erdogan che durerà sino al 17 maggio. Infine, a Mosca molte persone si sono riunite al fine di porre dei fiori sulla tomba del milite ignoto e ai piedi del monumento di Karl Marx.