Primarie USA: i primi risultati del “Super Martedì”

Bernie Sanders e Joe Biden si confermano i due principali avversari per ottenere la nomina in vista delle presidenziali contro Trump. Le prime circoscrizioni pongono Biden al 47% seguito a ruota da Sanders al 40%. A grandissima distanza Warren con appena il 5%. Ulteriori aggiornamenti in serata

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I primi risultati sono ancora parziali, tuttavia rendono già chiaro quali saranno i principali avversari nel Partito Democratico che si daranno battaglia per ottenere la nomina alla corsa finale alla Presidenza: in vetta in tutte le circoscrizioni vagliate in queste ore e con netto distacco dagli altri candidati, ci sono Bernie Sanders e Joe Biden.

Grazie al 47% delle preferenze, al momento Biden può contare 450 delegati totali.
Ben lungi dall’essere sconfitto, l’ex vice di Obama si è aggiudicato: Texas, Massachusetts (lo Stato di Warren), Arkansas, Minnesota, Tennessee, Oklahoma, Alabama, North Carolina e Virginia.

Sanders (al 40% con 376 delegati) ha vinto in California, Utah, Colorado e Vermont (il suo Stato). I numeri sono in costante aggiornamento.

Molto deludente il risultato di Elizabeth Warren, la cui campagna sembra ormai a fine corsa. La Senatrice, che ha perso nel suo stesso Stato, è l’unica donna al momento rimasta nella competizione: col 5% dei consensi arriva alla quota di 48 delegati totali.

Nemmeno l’ex sindaco di New York, Mike Bloomberg, può dirsi esultante perché pur piazzandosi al terzo posto in qualche circoscrizione non ha conquistato gli Stati maggiori.

California (415 delegati): Sanders ha vinto col 30% delle preferenze, Biden secondo col 20% e Bloomberg al 17%; Massachusetts (91 delegati): Biden al 34%, Sanders al 27%, Warren al 21%; Maine (24 delegati): Biden al 34%, Sanders al 33%, Warren al 16%; Texas (228 delegati): Biden al 33%, Sanders al 30%, Bloomberg al 15%.

Articolo in aggiornamento.