Prima riunione UE sui diritti umani con l’Arabia Saudita

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Arabia Saudita

L’UE ha accolto con favore le riforme sociali ed economiche dell’Arabia Saudita, ma ha espresso preoccupazione per alcune questioni relative ai diritti umani. Sono queste le dchiarazioni rilasciate dopo il primo incontro bilaterale UE sui diritti umani.

Chi era presente alla riunione UE sui diritti umani?

Le delegazioni dell’Unione Europea e dell’Arabia Saudita si sono incontrate lunedì 27 settembre a Bruxelles per il primo dialogo sui diritti umani, che “ha offerto l’opportunità di avere discussioni dettagliate su un’ampia gamma di argomenti”, ha affermato il Servizio europeo per l’azione esterna. Il blocco ha accolto favorevolmente le riforme socio-economiche del regno, in particolare quelle sui diritti delle donne. “L’UE ha incoraggiato le autorità saudite a lavorare per ottenere il pieno godimento da parte delle donne di tutti i diritti umani”, osserva la dichiarazione.

I temi dell’incontro

La delegazione dell’UE ha anche affrontato le attuali riforme del diritto del lavoro in Arabia Saudita, comprese le modifiche al sistema “Kefala”, un accordo di sponsorizzazione che garantisce ai datori di lavoro ampi diritti sui lavoratori stranieri. Hanno raccomandato all’Arabia Saudita di estendere il campo di applicazione della legislazione anche ai dipendenti domestici. Hanno anche espresso preoccupazione per diverse questioni relative ai diritti umani in Arabia Saudita, come le restrizioni alla libertà di espressione e di riunione, l’aumento delle esecuzioni e le condizioni dei centri di detenzione. Il blocco ha anche chiesto al regno di cooperare maggiormente con le istituzioni delle Nazioni Unite in materia di lavoro e diritti umani e di aderire ai trattati internazionali pertinenti.

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