Price cap: raggiunto accordo per limitare il prezzo del petrolio russo

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Price cap: raggiunto accordo per limitare il prezzo del petrolio russo

L’Unione europea ha raggiunto un accordo per limitare il prezzo del petrolio russo. Il price cap sarà di 60 dollari al barile e riguarderà il petrolio russo trasportato via mare.

Raggiunto accordo per il price cap?

L’Unione europea, le nazioni del G7 e l’Australia hanno raggiunto un accordo sul tetto al petrolio russo, il cosiddetto price cap. Sarà di 60 dollari al barile e riguarderà il petrolio russo trasportato via mare ai paesi esterni. L’obiettivo di questo nuovo provvedimento è quello di frenare la capacità della Russia di finanziare la guerra contro l’Ucraina attraverso la vendita di energia. L’UE ha concordato il prezzo dopo che la Polonia ha dato il suo sostegno. Varsavia aveva espresso dubbi sul livello proposto di 60 dollari e aveva chiesto durante i negoziati dell’UE di abbassare il tetto il più possibile in modo tale da spremere al massimo le entrate alla Russia e limitare la capacità di Mosca di finanziare la guerra.

Il G7 e l’Australia hanno affermato che il limite del prezzo entrerà in vigore il 5 dicembre. La misura entrerà in vigore non appena verrà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Secondo quanto riferito, si prevede che il tetto venga rivisto ogni due mesi e che resti comunque inferiore del 5% rispetto al prezzo di mercato.

Il presidente del comitato per gli affari esteri della Camera bassa russa Leonid Slutsky ha detto all’agenzia di stampa statale TASS che il price cap metterà a repentaglio la sicurezza energetica dei paesi. Slutsky ha anche affermato che l’accordo viola le leggi del mercato.

https://twitter.com/EU2022_CZ/status/1598722099027263488

Tetto al prezzo del gas

Un gruppo di sette Paesi dell’UE, tra cui l’Italia, ha anche proposto di fissare un tetto al prezzo del gas: 160 euro per megawattora. Chiedono che questa misura venga attivata dal primo gennaio 2023. La proposta, alla quale aderiscono anche Grecia, Belgio e Polonia, e che ha il sostegno di Slovenia, Malta e Lituania, sarà discussa nella riunione degli ambasciatori dei Ventisette.    


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