Previsioni Terremoti – Sembrano essere sulla buona strada alcuni studi sismografia

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Partendo dal fatto che la Scienza, nega la possibilità di prevedere i terremoti, vi evidenziamo, uno studio condotto da Alasdair Skelton dell’Università di Stoccolma, la quale avrebbe notato dei “picchi” chimici nelle falde acquifere sei mesi prima di forti terremoti. Lo studio è stato interamente pubblicato su Nature Geoscience . In due eventi, si è notato un’alterazione di sodio e di idrogeno, nelle acque sotterranee, tenute sotto controllo da ben 5 anni. Le anomalie, sono state riscontrate sei mesi prima dei terremoti superiori a magnitudo 5, avvenuti nel 2012 e 2013 in Islanda del Nord, a soli 75 chilometri dai luoghi tenuti sotto controllo. Skelton, ha spiegato:” Questo non significa che siamo in grado di prevedere i terremoti, ma possiamo dire che all’avvicinarsi di un sisma succede qualcosa con un certo anticipo: prima di un terremoto le rocce subiscono alterazioni che possiamo interpretare”

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Immaginer rilevazione di un sisma
Dalla sua parte, abbiamo la prova anche di forti anomalie presenti nelle acque, anche nei due forti terremoti avvenuti in Giappone, quello di Kobe nel 1995 e Izu Oshima nel 1978. Anche nel 1976, le anomalie vennero registrate in Cina prima del forte sisma di Tanshan, ma in quel caso era tutto meno chiaro.

“In Islanda le acque che hanno mostrato i picchi chimici si trovano in un’unica roccia, il basalto. È possibile che in altre parti del mondo, dove le rocce sono diverse, le variazioni chimiche siano differenti; magari anche più evidenti” ha sottolineato la Skelton . Alla domanda se siamo vicini alla previsione dei terremoti, ha risposto, “la meta è ancora lontana”.

Ian Main, dell’Università di Edimburgo, si è mostrato molto scettico nei riguardi dello studio ed ha affermato:” Innanzi tutto bisogna verificare se le variazioni chimiche non sono dovute a emissioni dai magmi che in Islanda e in Giappone sono vicini alla superficie. Inoltre si deve tener conto del fatto che molti elementi chimici fluttuano in continuazione nel tempo. Quindi è inevitabile che all’approssimarsi di un evento sismico vi siano delle variazioni chimiche, indipendentemente dall’arrivo del sisma” I studi andranno avanti e noi tutti ci auguriamo di arrivare a poter finalmente prevedere con largo anticipo dei forti terremoti

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Fonte – Servizio di Geo Vulcanologia offerto dal Centro Meteo Italiano.it

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